03 Giugno 2019 13:40

CICLOTURISMO

La carovana di VenTo fa tappa ad Adria, tra museo archeologico e ostello Amolara

Comune, Consvipo e Gal hanno incontrato il Politecnico di Milano per poter programmare un futuro turistico su due ruote


ADRIA – Il Vento bici tour, partito venerdì mattina da Reggio Emilia (LEGGI ARTICOLO) ieri pomeriggio è arrivato ad Adria, dopo aver fatto sosta anche a Guarda Veneta. Il Polesine, infatti, non poteva mancare come sosta nel lungo percorso di oltre 700 chilometri che parte da Torino per arrivare a Venezia seguendo il tracciato del fiume Po e dove, un giorno, sorgerà la vera e propria pista ciclabile Vento, studiata e progettata dal Politecnico di Milano come via principale non solo di spostamento turistico, ma anche come forma di rilancio di un intero territorio.

Un’attenzione particolare per il cicloturismo è stata dimostrata dalle istituzioni polesane, che già si stanno muovendo in questa direzione. Gli oltre 150 ciclisti che hanno attraversato l’Italia seguendo il corso del fiume Po sono stati infatti accolti al Museo Archeologico dal sindaco Omar Barbierato, dall’assessore al turismo Andrea Micheletti, dal presidente del Consvipo Guido Pizzamano e dal direttore del Gal Delta Po Stefano Fracasso. Insieme a Paolo Pileri, ideatore del progetto Vento, hanno poi partecipato a una tavola rotonda proprio per discutere del futuro legato al cicloturismo e al suo potenziamento.

“Abbiamo un grande patrimonio e un grande lavoro da fare per valorizzarlo – afferma l’Assessore al turismo Andrea Micheletti -, ma solo se guardiamo avanti con coraggio e determinazione potremo cogliere i cambiamenti necessari al nostro territorio e affrontare senza scendere a compromessi le sfide che ci attendono”. Con lui il sindaco Barbierato: “Bisogna costruire una cultura di accoglienza del tursimo – afferma il sindaco Omar Barbierato – per capire che tipo di turismo arriverà nel caso di Vento si ravvede la necessità di un’infrastruttura che possa da sola sostenere il cicloturismo andando incontro a quelle che sono le necessità dei cicloturisti”. Particolare attenzione al progetto Vento è stata data dal presidente del Consvipo, Guido Pizzamano, che già è impegnato sul fronte Polesine Green Tour, ovvero la rete di piste ciclabili che renderà il territorio completamente attraversabile in bicicletta (LEGGI ARTICOLO).

Pileri, quindi ha spiegato la regola base per realizzare un progetto come Vento, che porterebbe migliaia di turisti da tutto il mondo, alla carovana hanno partecipato anche alcuni cicloturisti del North Carolina: “Bisogna fare rete, vedersi come un territorio unico e non frammentato: il Po e il suo corso unisce quattro regioni, ma in realtà siamo un unico territorio, con peculiarità e tradizioni diverse, ma accomunati da un patrimonio naturalistico che diventerebbe volano dell’economia per i paesi che vengono attraversati. Servono strade asfaltate, in sicurezza, e aree ztl: dobbiamo riscoprire la bellezza del nostro territorio, lontano da auto, smog e caos, perchè è questo il nostro valore aggiunto: abbiamo studiato questo progetto in maniera scientifica, confrontandoci con il nord Europa dove questa forma di turismo è già avanzata. Non servono tour operator, ma infrastrutture, perchè il ciclista vuole essere libero, scoprire un territorio, ma viaggiare in sicurezza”.

Proprio la tratta Adria – Chioggia, infatti, dovrebbe essere tra le prime che verranno realizzate grazie al primo contributo del Ministero di 12milioni di euro. Una tratta che a oggi, purtroppo, è ancora sterrata e pericolosa, dovendo attraversare la Romea.

La carovana del Vento bici tour è poi proseguita fino all’ostello Amolara, per una serata di festa, dato che oggi è l’ultimo giorno del lungo tragitto: oggi pomeriggio, infatti, si raggiungerà la laguna di Venezia, visitando – sempre in bici – l’isola di Pellestrina e il Lido, dopo una tappa ristoratrice a Loreo e una a Rosolina. Proprio all’interno del Museo Archeologico di Adria, dal primo luglio, sarà ospitata la mostra “Con i miei occhi”, dedicata all’edizione 2018 del Vento bike tour.

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