05 Giugno 2019 11:13

ELEZIONI ROVIGO

Faccia a faccia tra candidati: Gaffeo trionfa in dialettica, Gambardella punta al cuore dei cittadini

Un confronto serrato ma rispettoso quello che si è svolto in salone del Grano ieri sera: ecco tutte le risposte


ROVIGO – Si è svolto ieri sera nel salone del Grano della Camera di Commercio di Rovigo l’incontro tanto atteso tra i due candidati sindaco: da una parte Edoardo Gaffeo, candidato per il centrosinistra votato al primo turno dal 25% dei cittadini, dall’altra Monica Gambardella, candidata per il centrodestra, votata al primo turno dal 38% degli elettori. (GUARDA LA DIRETTA)

Una sfida colpo su colpo, suddivisa tra domande dei giornalisti presenti (Giuliano Ramazzina per il Resto del Carlino, Luca Gigli per Il Gazzettino, Irene Lissandrin per Rovigooggi, Alberto Garbellini per La Voce, Nicola Chiarini per il Corriere Veneto e Caterina Zanirato per Rovigoindiretta) a cui i candidati hanno avuto 3 minuti di tempo ognuno per rispondere, e domande del pubblico, selezionate da un’apposita urna. Un momento di condivisione dei propri programmi elettorali a cui la città non è voluta mancare, segno della grande attenzione verso questa sfida elettorale: il salone del Grano era completamente gremito, con tante persone anche in piedi per ascoltare.

Il dibattito si è svolto nel migliore dei modi: nessun colpo basso da parte dei candidati sindaco verso l’altro, nessuna polemica fine a se stessa, grande rispetto umano tra i due. Gaffeo ha dimostrato di possedere più dialettica rispetto alla concorrente rispondendo puntualmente alle domande in modo efficiente, chiaro e diretto, ma Gambardella ha saputo arrivare al cuore delle persone puntando alle leve emotive che l’hanno spinta alla candidatura, ovvero quello di cittadina e di mamma attenta al futuro della città anche per i propri figli. In entrambi i casi, comunque, presenti numerosi applausi, anche per la presenza di tutti i candidati consiglieri dei vari schieramenti a supporto di uno o dell’altro. C’è da scommettere che erano pochi, in sala, quelli realmente indecisi sul voto di domenica.

La prima domanda era relativa a come si sarebbero comportati con il 22% dei cittadini, ovvero coloro che hanno votato Silvia Menon, e come avrebbero saputo rappresentarli. “La Menon ha sempre fatto opposizione a giunte di centrodestra negli ultimi 10 anni – spiega Gaffeo -, mi sembra chiaro che l’alternativa a questo siamo noi. Lei ha sempre chiesto concretezza nell’amministrare: il centrodestra ha dovuto chiudere i propri mandati per due volte prima del tempo per ingovernabilità della maggioranza. Ecco, noi invece abbiamo una proposta concreta, che sicuramente rispecchia la volontà anche degli elettori della Menon per il bene della città”. La parola poi a Gambardella: “La campagna elettorale di Silvia è stato un grande esempio di democrazia, da donna non posso che stimare una donna come lei, impegnata e combattente. Ha fatto proposte interessanti per la città, che prenderemo sicuramente in considerazione: parchi, piste ciclabili, sviluppo sostenibile, attenzione per i cittadini. Ma martedì la chiamerò per cercare di convicerla a tornare a fare politica e un’opposizione costruttiva, la città ne ha bisogno”.

Si è parlato poi di come incentivare le imprese, sia grandi che artigiane, a Rovigo. “Per prima cosa è necessario un confronto serio con le associazioni di categoria – spiega Gambardella – creando un tavolo di concertazione. Bisogna poi coordinarsi con Provincia, Regione, Governo, Europa per creare reti e ottenere opportunità di sviluppo. Infine bisogna sfruttare anche il Consvipo, in cui credo molto: gli enti sono strumenti per produrre progetti e metterli in rete anche con gli altri comuni della Provincia”. Per Gaffeo invece: “Sicuramente servono incentivi fiscali, ma non sono tutto dato che le leve del Comune sono di poco conto. Bisogna capire la realtà delle aziende, perché le esigenze delle grandi imprese sono diverse da quelle delle startup. Ma soprattutto bisogna avere una visione di sviluppo della città: traffico, riprogettazione urbana, ma anche produrre forza lavoro generando innovazione. Il  Consvipo andrebbe rivisto in questo senso: deve diventare una vera agenzia di sviluppo”.

Domanda molto tecnica quella posta su i rapporti con Ecoambiente, a cui i candidati hanno preferito rispondere guardando al futuro più che a quanto successo in passato creando rotture fra amministrazioni. “Mettere mano a una situazione come quella che si è creata è complicato – commenta Gaffeo – Dobbiamo analizzare le carte, discutere con tutti i sindaci della Provincia. L’obiettivo è quello di farla diventare una società gestita in maniera corretta che offra servizi ai cittadini a prezzi accettabili”. Per Gambardella invece: “Approfondiremo le questioni tecniche, ricordo però che le decisioni prese sono state prese da tutti i comuni e non si possono cambiare facilmente. Di certo però il servizio raccolta rifiuti va potenziato, così come il porta a porta e la differenziata, dichiarando guerra all’abbandono dei rifiuti e ai comportamenti scorretti che gravano poi sul conto che ogni cittadino deve pagare”.

Si è poi parlato di edilizia e di tempi di realizzazione dei grandi progetti del passato, come i Piruea: “Serve una visione di città integrata – spiega Gambardella -. L’urbanistica è un tema fondamentale del nostro programma: bisogna partire dalla riqualificazione delle piazze, una su tutti piazza Duomo, pensare ai parcheggi e ai parchi. I Piruea erano un buon sistema per unire pubblico e privato, ma molti sono saltati perchè purtroppo le aziende coinvolte sono fallite a causa della crisi. Bisogna riprendere in mano tutto e verificare cosa si può realizzare e cosa no, con attenzione verso la riqualificazione energetica e dando lavoro alle imprese locali”. Per Gaffeo: “Il servizio urbanistico va sicuramente riorganizzato: il processo autorizzativo va digitalizzato, digitalizzando tutti gli uffici. Inoltre, va rivisto anche il sistema di incentivi per i dipendenti, per velocizzare le pratiche. Infine, per i Piruea, molti rappresentano una visione di città che non è più adatta al 2019, essendo del 2006, ovvero pre crisi: vanno rivisti rivalutando quelli che hanno ancora un senso da realizzare”.

Altro tema caldo i vuoti urbani da riempire. Per Gaffeo “Si tratta di una questione di metodo. Non sono pezzi a sè stanti, ma fanno parte di un puzzle ovvero la riqualificazione complessiva di tutta la città. Bisogna quindi stabilire per ognuno che funzione avranno. Ad esempio, una delle mie proposte è quello di creare spazi per progetti di social housing e rispondere quindi alle esigenze di giovani e di anziani che si possono dare una mano tra loro”. Per Gambardella: “Vogliamo lavorare perché l’edilizia giudiziaria resti in centro, così come si creino poli sportivi e culturali, come l’università. Ovvio che i vuoi urbani vanno gestiti con altre istituzioni perché il Comune da solo non può tutto: servono progetti precisi, dialogo e rapporti. Per quanto riguarda il polo natatorio purtroppo gli errori sono stati commessi nel 2009 (e chi c’era sindaco? Non noi) e ora non si può far altro che andare avanti: dentro ci lavorano molte persone ed è un punto di riferimento sportivo. Cerchiamo solo di pagare il meno possibile”.

E’ arrivata poi la domanda sulla squadra di giunta che presenteranno dopo le elezioni, che molti cittadini attendevano. In questo caso, Gaffeo ha dato una risposta precisa, suscitando una vera e propria standing ovation tra il pubblico, mentre Gambardella ha cercato di prendere tempo fornendo una risposta diplomatica. “Sarà una squadra compatta e coesa – spiega Gambardella – senza personalismi, terrò conto delle competenze e del risultato elettorale. Nei primi mesi terrò per me alcune deleghe per valutare con calma a chi assegnarle in base al profilo tecnico”. Gaffeo, invece, lancia l’asso: “Ho ricevuto carta bianca: la giunta la decido io. E quindi vi dico che sarà composta da 7 assessori, di cui 4 saranno espressione della società civile con forti competenze e poi un rappresentante per ciascuna lista che ha supportato la mia candidatura. Vi dico già che nessuno di questi ha avuto esperienze amministrative precedenti”.

Si è poi tornato a parlare di cultura, con focus su Accademia e i famosi libri andati al macero di Cibotto e di commercio (per entrambi i candidati è opportuna una convivenza tra centro commerciale e centro storico: “Bisogna ragionare su una coabitazione, come ha fatto la frazione di Borsea” spiega Gaffeo, mentre per Gambardella “La Fattoria è importante, crea lavoro per tante persone. Per rilanciare il centro bisogna ragionare sulla sua bellezza, riqualificandolo, e sui servizi di trasporto pubblico e parcheggi”). Infine, si è parlato di frazioni: “Sono diverse tra loro: alcune hanno tutti i servizi, altre no – spiega Gaffeo -, il tutto va ripensato in base agli abitanti e alle loro esigenze”, mentre Gambardella aggiunge “Bisogna collegarle al meglio con piste ciclabili, trasporto pubblico, ma soprattutto realizzare infrastrutture e opere pubbliche”.

Ultima domanda quella sulle partecipate: la dirigenza di Asm set andrà rivista o riconfermata già quest’estate, mentre si dovrà entrare nel merito anche di Iras (ora commissariato) e Asm Spa: “Asm svolge servizi fondamentali per noi, è in attivo, ha un cda trasversale e garantista, c’è Pd c’è Lega e un  amministratore, è un buon esempio di amministrazione condivisa – spiega Gambardella -. I servizi ovviamente vanno costantemente migliorati. Sui rinnovi mi occuperò di approfondire i singoli aspetti, ora non è possibile sarebbe una boutade elettorale, sarò attenta sicuramente alla qualità dei servizi che è l’aspetto che mi interessa di più”.  Gaffeo replica: “Io ho bisogno di persone che vadano a mettere le mani dove sanno cosa fare, servono persone con competenze manageriali spiccate altrimenti non riusciremo a gestire in maniera corretta servizi vitali per i cittadini. Queste strutture hanno necessità di essere gestite al meglio in modo manageriale, quindi le figure che le gestiranno vanno valutate partendo dai loro curricula perché dovranno confrontarsi con linee di business particolari: non è possibile essere tuttologi ed essere esperti in ambiti diversi da quelli del proprio percorso di studio e carriera. Questo sistema lo voglio interrompere”.

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