07 Giugno 2019 16:46

OMICIDIO STRADALE

Arrestato il pirata della strada: è un 31enne di Lendinara

I carabinieri sono riusciti a risalire all'identità di Davide Zambello, noto cuoco in città


LENDINARA – E’ stato rintracciato grazie alle telecamere di video sorveglianza della strada regionale 88 e delle abitazioni private e arrestato per omicidio stradale con l’aggravante di omissione di soccorso il pirata della strada che questa mattina avrebbe tamponato uccidendo Riccardo Ferrari, un cicloturista che da Rimini stava pedalando a Lendinara, verso Trento (LEGGI ARTICOLO). Si tratta di Davide Zambello, 31enne residente a Lendinara, conosciuto in quanto cuoco in a Rovigo, automobilista con precedenti per guida in stato di ebbrezza.

Il ragazzo è stato identificato dai carabinieri della compagnia di Rovigo, al seguito del capitano Giovanni Truglio, che hanno minuziosamente scandagliato i video registrati dalle telecamere di sicurezza di strade e abitazioni, seguiti dal Pm Andrea Bigiarini. Si sarebbe proprio visto il 31enne scendere dalla propria auto, raccogliere alcuni pezzi della carrozzeria, caricarli in auto (una Fiat Grande Punto grigia) e fare ritorno verso la propria abitazione. E’ lì che i carabinieri l’hanno trovato e, davanti all’arresto, avrebbe dichiarato di non essersi reso conto dell’accaduto. Difficile da pensare visto che la sua auto è andata completamente distrutta.

La vittima, un 75enne svizzero ma residente a Trento, stava tornando verso casa da Rimini, in bicicletta, dove era andato a trovare la sorella. Era abituato a percorrere centinaia di chilometri al giorno a qualsiasi ora. Ma verso le 4.30, stamattina, è stato colpito dall’auto che poi si è data alla fuga. Il Suem e i carabinieri sono stati allertati alle 4.50 da una passante che si è accorta del corpo a terra. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. Difficile capire se l’automobilista si fosse fermato avrebbe potuto sopravvivere all’impatto, molto violento.

Il 31enne è quindi stato arrestato per omicidio stradale aggravato, in flagranza di reato, e condotto nella Casa circondariale di Rovigo in attesa della convalida. Si sta accertando dal punto di vista medico se l’autista fosse sotto l’effetto di alcol o altre sostanze.

Ferrarese è già il secondo ciclista che perde la vita questo mese in un incidente. I primi di maggio, infatti, anche Gimmy Lionello, ciclista di Adria, era stato investito a Stanghella (LEGGI ARTICOLO). Un chiaro segnale di quanto le piste ciclabili siano infrastrutture sempre più importanti da progettare per mettere in sicurezza gli utenti deboli della strada.

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