13 Giugno 2019 13:24

COMUNE DI ROVIGO

Appeso a palazzo Nodari lo striscione “Verità per Giulio Regeni”

La prima promessa di Gaffeo è stata mantenuta: inevitabile un parallelismo con quanto successo a Ferrara


ROVIGO – La prima promessa di Edoardo Gaffeo è stata mantenuta. Dalla finestra del Comune di Rovigo, in piazza Vittorio Emanuele, questa mattina è stato srotolato lo striscione “Verità per Giulio Regeni”, così come aveva promesso durante l’intervista fatta a Rovigoindiretta (LEGGI ARTICOLO). Una chiara presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale su un fatto internazionale, in cui si chiede all’Italia di impegnarsi per far emergere la realtà di cosa successe in Egitto a febbraio 2016 e che portò all’omicidio e alla tortura del giovane ricercatore universitario.

Il primo pensiero, quindi, va a Giulio e alla sua famiglia, a cui ci si stringe in modo solidale alla ricerca di una spiegazione sensata per quella terribile morte. Ma il secondo, inevitabilmente, è il parallelismo con quanto successo a Ferrara la notte della vittoria del ballottaggio che proclamò vincitore il candidato sindaco Alan Fabbri: quella stessa notte, lo stesso striscione appeso al municipio di Ferrara venne coperto con la bandiera della Lega (nei giorni successivi, a onor di cronaca, Fabbri precisò che era stato coperto casualmente durante i festeggiamenti, ndr). E fa capire molto di come due città, da sempre molto simili per territorio e posizione di confine nella propria regione, ma contrapposte dal punto di vista politico e di campanilismo, stiano cambiando volto.

Il terzo pensiero, invece, è una domanda: ma davvero la morte di un giovane italiano è da considerarsi affare politico di destra o sinistra e non un fatto che interessa umanamente e socialmente un’intera nazione?

Caterina Zanirato

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