02 Maggio 2019 16:42

LA PROPOSTA

Piscine: “Serve il sottopasso ciclo-pedonale”

Silvia Menon, candidata sindaco, spiega come poter migliorare il collegamento tra il polo natatorio e la città


ROVIGO – “Sono passati 4 anni da quando abbiamo segnalato con forza, in campagna elettorale, che è importante poter raggiungere le piscine in bicicletta” spiega Silvia Menon, candidata sindaco per le liste ‘Lista civica Silvia Menon sindaco’, ’SiAmo Rovigo’, ‘Rovigo più’. 

Un’esigenza sentita da tutta la comunità di Rovigo, che non riesce a raggiungere la piscina a piedi o in bici, ma solo in auto: “Purtroppo limitarsi a ripetere che è tutta colpa dell’amministrazione di Paolo Avezzù non basta, nonostante sia vero. Quando era sindaco tra il 2001 e il 2006 Avezzù ha condotto il consiglio comunale alla infelicissima scelta di realizzare un polo natatorio al di là della ferrovia, in un posto pessimo, sotto il cavalca ferrovia di viale Porta Po. L’ex sindaco non ha solo scelto una posizione sbagliata, ha anche portato il Comune in un tunnel che ci sta costando milioni di euro per colpa di un project financing disastroso.  Ma questo rappresenta il passato. Ora dobbiamo porre rimedio, almeno in parte, ai disastri di Avezzù e dei suoi alleati (di ieri e di oggi)”.

Quindi, Menon propone: “Oggi raggiungere pedalando la piscina presenta ostacoli enormi, il primo è rappresentato da viale Porta Po, una delle strade più trafficate (è l’ingresso sud della città). Soprattutto per gli anziani e i bambini pedalare a fianco ad auto, furgoni, motorini e camion che viaggiano a velocità sostenuta è super pericoloso. Non parliamo del fatto che il cavalcavia è ripido. Costringe, soprattutto d’estate, ad uno sforzo fisico che per i più diventa un deterrente. Si rinuncia. Così succede quello che vediamo, poche bici parcheggiate fuori dalla piscina e tantissime auto. E questo per colpa delle scelte sbagliate delle scorse amministrazioni. Quello che noi dobbiamo fare è trovare un accordo con le Ferrovie e realizzare un sottopasso ciclo pedonale che dalla Tassina permetta di arrivare in sicurezza (pedalando o camminando) alle piscine. Dovesse essere necessario si potrebbe coinvolgere privati, proprietari di aree limitrofe, incentivandoli ad un co-finanziamento in cambio di capacità edificatorie, nell’ambito della trattativa pubblico privato prevista proprio della legge urbanistica in vigore”.

 

 

 

 

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