09 Maggio 2019 10:08

MAGGIO RODIGINO

Museo dei Grandi fiumi, ecco i disegni di Gabbris Ferrari

Ieri in Accademia è stato presentato il volume a cura di Claudia Biasissi che li contiene


ROVIGO –  Sono stati presentati ieri pomeriggio, in Accademia dei Concordi, i disegni di Gabbris Ferrari per il museo dei Grandi Fiumi, contenuti in volume edito da Antigua Edizioni, a cura di Claudia Biasissi. Il volume raccoglie i disegni progettuali che Gabbris Ferrari ha realizzato per il Museo dei Grandi Fiumi. A vent’anni dal progetto il libro mette in evidenza lo straordinario lavoro creativo del maestro, ispiratore per i collaboratori scientifici e tecnici coinvolti  nell’allestimento del museo stesso.

“Il testo – ha detto Claudia Biasissi che lo ha realizzato assieme a Meri Veronese – è stato voluto anche dallo stesso Gabbris fin dal 2001, dopo anni di impegno per l’ideazione e l’allestimento del Museo dei Grandi Fiumi”. Raffaele Peretto e Giuseppe Marangoni hanno raccontato come e perché è nato il Museo dei Grandi Fiumi, mentre Massimo Contiero ha tracciato il profilo artistico e umano di Gabbris. Ivana D’Agostino ha messo a confronto i disegni per il Museo con documenti d’archivio.

“Negli anni ’70 – hanno detto – il museo comunale di Rovigo si trovava nell’ex Val di Su sa, ora via Regina Margherita, nello stabile poi diventato il Palazzo di vetro. Dal 1977 sono iniziati importanti ritrovamenti, tra cui la seconda necropoli di Frattesina, i resti etruschi a Baione, Chiunsano. Si è deciso allora di restaurare gli spazi fatiscenti dell’ex monastero olivetano, prima casa per anziani e per qualche anno scuola media annessa al conservatorio. Il recupero ha visto, grazie a insperati finanziamenti pubblici, la sinergia tra forze politiche e intellettuali, diverse nelle idee ma accomunate dal desiderio di fare il bene della città. Grazie alle trovate originali, innovative e interattive di Gabbris, vi hanno trovato spazio i resti e i miti della nostra terra”.

Alcuni dei disegni sono esposti nella mostra Un Museo per i Fiumi aperta dal 9 al 25 maggio in Sala delle Mappe in Accademia dei Concordi. Collegata all’evento la mostra, realizzata grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, rientra nel programma del “Maggio Rodigino 2019”.

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