08 Maggio 2019 16:02

ELEZIONI ROVIGO

Menon: “Piazza XX settembre deve tornare a splendere con eventi e formazione”

La candidata sindaco per le tre liste civiche prende posizione in merito ai tanti giovani che "occupano" la piazza della Rotonda


ROVIGO – “piazza XX Settembre deve tornare ad essere un luogo di bellezza e di pace per chi vi vive prima di tutto. Le prepotenze, l’inciviltà, la volgarità e la violenza che contraddistinguono l’agire di alcune compagnie di giovani annoiati e, probabilmente, storditi, non possono avere altro seguito. Lo abbiamo detto in più occasioni, lo torniamo a dire oggi rispondendo alle richieste di solidarietà avanzate da tante famiglie che  non solo in piazza XX settembre, ma anche in via Quattro Novembre e addirittura nei pressi della Chiesa dei Santi Francesco e Giustina, vivono”. Non ha dubbi la candidata sindaco Silvia Menon sulle priorità del programma che sta proponendo per la sua candidatura a palazzo Nodari.

“Sappiamo bene che il problema è complesso, perché non si tratta solo di allontanare un gruppetto di ragazzotti…ma di riorganizzare uno spazio, quello della piazza, ma anche della città, e soprattutto di rieducare – spiega la Menon -. E’ allora necessario aumentare la sorveglianza con una presenza continua di Forze dell’Ordine, con le telecamere, prevedendo multe salate per chi disturba la quiete o deturpa il luogo o compie illeciti di ogni genere. Sappiamo, però che la repressione  non è mai sufficiente. Bisogna riempire la piazza con un calendario di iniziative dedicate al pubblico delle famiglie, come l’anno scorso d’estate è stato fatto… Serve anche, però, un intervento rieducativo…In questo senso gli educatori di strada
costantemente presenti ed in collegamento con le forze dell’ordine, fino a contenimento dell’emergenza, potrebbero essere un valido aiuto, come testimoniano le esperienze di altre città”.

E prosegue: “A questo intervento va  affiancata la riqualificazione del centro  e della città, per ridare vita a spazi ora non utilizzati, per creare occasioni di aggregazione per i giovani, dove potersi trattenere senza spendere necessariamente. Anche la presenza di un cinema in centro potrebbe essere una risposta al bisogno di esperienze di molti giovani, che quando non appagato rischia di diventare sfida, provocazione, a volte violenza. Ci stiamo già lavorando, ma per riuscirci dobbiamo lavorare di concerto: amministrazione da una parte e poi Ulss, forze dell’Ordine, associazioni di volontariato e privati cittadini”.

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