05 Maggio 2019 11:15

ROVIGORACCONTA

Massimo Coppola: “Ognuno di noi ha il suo piccolo buio”

Lo scrittore ex vj di Mtv ha presentato il suo primo romanzo tra amore, paura e la storia d'Italia


ROVIGO – Massimo Coppola, ex vj per Brand New su Mtv, regista, autore televisivo e ora anche scrittore. Un pezzo da novanta quello andato in scena ieri pomeriggio per Rovigoracconta 2019, quando Massimo Coppola ha presentato il suo primo romanzo, “Un piccolo buio”, edito da Bompiani. Un libro che si sviluppa in 100 anni di storia, dal fascismo al 2036, in cui i personaggi interagiscono tra loro in un unico condominio, palazzo Vittoria, dove Coppola realmente abitava a Milano.

“In realtà questo libro ho iniziato a scriverlo molti anni fa, poi però i personaggi hanno preso la loro strada e sono riuscito a vedere la fine solamente quest’anno – spiega Coppola -. Le forze portanti di tutte le storie che si incrociano in questo romanzo sono la paura e l’amore. Si parte dal fascismo, in un’epoca in cui ci si affacciava al balcone per fare proclami (ma vedo che anche oggi si continua) quando viene inaugurato un condominio, palazzo Vittoria. Poi si passa alla guerra, i personaggi crescono, gli amori si perdono, arrivano nuovi inquilini e nuovi personaggi per concludere il cerchio nel 2036, quando il condominio sarà abbattuto”.

Un libro che fornisce due importanti spunti di riflessione. Il primo, il nostro culto per le cose: “Collezioniamo tantissime cose, produciamo una marea di oggetti che ci sopravvivono. Un giorno ci troveremo ad avere più oggetti che persone e dovremo in qualche modo sbarazzarcene, smettendo di venerarli come ora. Nel libro ipotizzo che vengano riprodotti tridimensionalmente e spediti sullo spazio, per fare spazio per il nuovo che avanza”. Seconda riflessione, i piccoli bui della vita di ognuno di noi: “C’è sempre qualcosa che mentre si vive il presente non si vede, non se ne è consapevoli. L’angolo buio nello specchietto retrovisore. Che si capisce poi alla fine, quando quel presente è diventato passato”.

Un libro malinconico, ma anche romantico, che ritrae perfettamente 100 anni di società italiana attraverso i suoi protagonisti.

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