02 Maggio 2019 12:14

EVENTO

La Fabbrica dello Zucchero si mostra attraverso idee, talenti ed emozioni

Serata di inaugurazione degli spazi espositivi della start-up culturale attraverso un percorso artistico fatto di musiche e danze


ROVIGO – Si è svolta nella serata del 30 aprile l’inaugurazione della Fabbrica dello Zucchero: il contenitore culurare  creato all’interno dell’ex zuccherificio in zona Censer, sostenuto finanziariamente grazie al bando Por Fesr regionale. E proprio durante l’inaugurazione sono stati illustrati gli spazi e gli scenari dove, in fururo, potranno nascere eventi, festival, spettacoli, mostre e qualsiasi altra manifestazione dell’arte (LEGGI ARTICOLO).

La serata si è aperta con la proiezione del logo della startup sulla facciata dell’ex fabbrica; logo che riprende il  motivo delle finestre e creato da Laura Bortoloni. Entrando poi nei vari padiglioni, la presentazione degli spazi è stata illustrata da un susseguirsi di suggestive istallazioni artistiche: figuranti che hanno vestito i panni di ex operai al lavoro mentre veniva mandato in filodiffusone il rumore sordo della fabbrica e le voci di ex lavoratori che raccontavano le loro esperienze; rumori fatti successivamente tacere dall’ingresso del Coro Polifonico Città di Rovigo. Ci ha accolti, subito dopo, la musica soave di un saxofono, suonato da Gabriele Andreotti, sulle cui note ha preso vita un ballerino, Giovanni Leonarduzzi, che ha danzato per i presenti nel cortile, tra scale antincendio e bocche di piccole ciminiere d’acciaio. Attraversando quindi un’altra sala, si sono udite le corde di un meraviglioso violoncello  pizzicate da una dolce figura di ragazza, Alessia Bruno, avvolta da una coltre di fumo. Durante questo “viaggio espositivo” è stato anche proiettato il video-danza “Il mio grido”. Un’opera d’arte musicale realizzata da alcuni detenuti che utilizzano il loro corpi e il loro “strumenti” per interpretare il concetto di dolore e disperazione, ma anche il sogno di libertà e di rinascita, di rieducazione sociale. Il tutto si è concluiso con un momento di danza della Comapgnia Fabula Saltica, con le ballerine Melania Chionna e Chiara Tosti, che ha fatto scoprire la sala uditorium della struttura. Il percorso si è concluso con un brindisi offerto dall’azienda De Rusta di Cinto Euganeo e dalla Corte Carezzabella di San Martino di Venezze.

Il polo culturale nasce grazie alla cooperativa La fabbrica dello Zucchero, assegnataria del contributo della Regione Veneto POR FERS 2014-2020, Asse 3. Azione 3.5.1 Sub-Azione C, Bando per l’erogazione di contributi strutturali per le imprese culturali, creative e dello spettacolo. E’ inoltre sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ed è avviata in partnership con Censer spa-Rovigo Fiere, Ente Rovigo Festival ed Associazione Balletto Città di Rovigo.

Ciò che la rappresentazione ha voluto comunicare ai presenti è che esiste a Rovigo un luogo magico pronto per elaborare idee, far spazio ai talenti e far nascere emozioni. “Ci interroghiamo per dare pratica e significato alle parole passione, cura, inclusione – si legge in uno dei pannelli espositivi creati da Ida identity Atlas – Ci sporchiamo le mani per dare forma a fantasie e desideri”. Ed è sicuramente ciò che Rovigo attende da tempo, per rinascere anche sotto il profilo artistico e culturale.

 

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