14 Maggio 2019 17:22

LENDINARA

Frazzarin: “Non sono mai stato pagato dal Comune, ma dal Veneto”

"Nel Bando la scelta del Manager di Distretto era obbligatoria e il compenso dello stesso era predefinito dalla Regione"


LENDINARA – Non scontri ma informazioni corrette ai cittadini. È questo l’obiettivo delle precisazioni di Franco Frazzarin in merito alle insinuazioni delle scorse settimane. L’informazione che era stata diffusa sui social sosteneva che l’intervento del professionista Frazzarin nell’allestimento del lavoro per il bando del Distretto Urbano per il Commercio fosse stato pagato dalle casse comunali.

“Sostengono che io, Franco Frazzarin, ho percepito ben 65.000 € a titolo di Manager del Distretto del Commercio. O hanno letto male i documenti amministrativi del Comune di Lendinara, o non li hanno capiti o, ancora, hanno scritto cifre sbagliate – spiega -. Se avessero prestato attenzione e si fossero ben informati avrebbero letto che nel Bando la scelta del Manager di Distretto era obbligatoria e che il compenso dello stesso era predefinito dalla Regione medesima. Avrebbero anche letto che nel momento in cui la Regione imponeva la scelta di un Manager ed il suo compenso se ne assumeva anche tutto l’onere. In base al Progetto di Distretto e al quadro finanziario dello stesso il mio impegno era di portare nella casse del Comune 241.000 €, obiettivo raggiunto al 100%. Anche gli altri scopi sono stati raggiunti, altrimenti la Regione non avrebbe liquidato la cifra di € 45.000, il compenso stabilito per il Manager di Distretto. Per quale motivo allora la Regione ha scelto di avvalersi di un Manager indipendente e di assumersene l’onere? Nei Bandi precedenti dei Distretti del Commercio molti Comuni erano partiti col progetto senza riuscire a concluderlo. Quindi il settore del Commercio e i Comuni non percepivano quei contributi che la Regione aveva messo a disposizione. La Regione si trovava così con fondi stanziati ma non impiegati a favore del territorio. Si pensi a tutta la discussione sui Fondi Europei che l’Italia non riesce a spendere. La Regione del Veneto ha scelto la strada del Manager esterno per non trovarsi con progetti incompiuti e soldi non spesi, come negli anni precedenti». È stata quindi la Regione, e non il Comune, a scegliere di avvalersi di questa figura, a inserirla nel contesto comunale e a sostenere le spese del suo lavoro”.

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