05 Maggio 2019 13:57

ELEZIONI ROVIGO

Ecco la proposta di Menon per il cinema in centro

Per la candidata sindaco bisogna ripuntare sull'Odeon o aprirlo in piazzale Di Vittorio


ROVIGO – “Il cinema in centro è il nostro sogno, per realizzarlo serve la determinazione del Comune e la volontà da parte degli imprenditori del settore di investire in città”. Silvia Menon, candidata sindaco con tre liste civiche alle prossime amministrative di Rovigo, propone due strade per raggiungere questo risultato. “Le strade per riavere un cinema vero nel cuore di Rovigo attualmente sono due. L’una alternativa all’altra”.

Ecco la prima: “I proprietari dell’immobile dell’ex cinema multisala Odeon di via Manzoni, che tuttora sono imprenditori nel mondo del cinema, potrebbero avere buone chance di ottenere il finanziamento dal Ministero per riaprire le sale. Nell’attesa il Comune deve avviare un dialogo mettendo sul piatto variazioni urbanistiche sul comparto che interessa a loro perché poi l’operazione vada in porto senza intoppi. I proprietari dell’Odeon volevano riaprire le sale anche durante l’amministrazione Piva ma se ne sono andati perché la politica ha litigato sui progetti da realizzare, non offriva alternative, non decideva”.

La seconda strada, invece “passa dal nostro progetto su piazzale Di Vittorio, un’opportunità di rinascita per la città rappresentata dal fatto che è un’area di proprietà del Comune che può essere ripensata completamente, dalla rotatoria di ponte Marabin fino a via Sacro Cuore. Quello che serve agli imprenditori del mondo del cinema è l’ampia capacità di parcheggio e  la possibilità di realizzare almeno otto sale, per essere competitivi sul mercato. Sono condizioni che a Rovigo, grazie a piazzale Di Vittorio, ci sarebbero anche in centro. Non sarà il Comune ad investire. Dobbiamo renderci conto che la nostra forza è la possibilità di prevedere, attraverso la pianificazione, le trasformazioni urbanistiche necessarie agli investitori privati per realizzare progetti concordati, che soddisfino economicamente loro e che allo stesso tempo permettano alla città di raggiungere i propri obiettivi di sviluppo urbano”.

Si tratta di un metodo di lavoro previsto dalla normativa regionale urbanistica in vigore: “Stiamo dicendo che va fatto quello che finora non ha fatto nessuno: applicarla. Il Comune si è sempre comportato come un soggetto passivo, arbitro di proposte che arrivavano da fuori. Noi vogliamo renderlo protagonista: cacciatore di investitori. Le due giunte uscenti su piazzale Di Vittorio avevano un progetto per realizzare uffici comunali. La città non ha bisogno di altri uffici, ma di
un cinema e di attività che rilancino il centro storico. Se non sarà necessario promuovere su piazzale Di Vittorio l’approdo di un multisala perché va in porto una soluzione alternativa, comunque resta il progetto ripensare l’area con due piani di parcheggio e di prevedere uno sviluppo edilizio che consenta l’insediamento di attività commerciali, di spazi ricreativi e anche di residenze. È dove esistono già i servizi che vanno convogliati gli investimenti delle imprese”.

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