29 Maggio 2019 15:57

PROVINCIA DI ROVIGO

Diritti sulla pesca: caos in consiglio. Domani vertice in Prefettura per trovare una soluzione a difesa del territorio

E' stata presentata oggi la delibera che revoca i diritti al Consorzio di Scardovari per indire un bando pubblico, ma consiglieri e pescatori non ci stanno


ROVIGO – E’ stata presentata questa mattina in consiglio provinciale la delibera che revoca, tra sette mesi, al consorzio delle cooperative pescatori del Polesine di Scardovari l’affidamento dei diritti esclusivi di pesca, per poi indire un bando pubblico per l’affidamento degli stessi (LEGGI ARTICOLO). Una decisione che ha fatto infuriare gli imprenditori locali legati al mondo della pesca e lo stesso consorzio, tanto che molti di loro hanno voluto essere presenti al consiglio di stamane protestando contro questa decisione.

Riepilogando i fatti, ad aprile, i diritti erano stati assegnati al consorzio delle cooperative pescatori del Polesine di Scardovari in modo definitivo. L’indomani, però, la Provincia ha ricevuto una Pec dall’avvocato Roberto Anselmi, per conto dell’Agenzia Delta Po Immobiliare srl di Porto Tolle, che è “soggetto titolare di legittimo interesse” come spiega Palazzo Celio. “L’avvocato chiede che la concessione dei diritti non venga ulteriormente prorogata né riaffidata al Consorzio in via diretta ‘essendo imprescindibile che l’amministrazione espleti una procedura di pubblico incanto e previa pubblicazione di un avviso d’asta”. Per questo motivo, oggi, la presentazione di una delibera di revoca: la Provincia in autotutela aveva deciso di prorogare la concessione di pesca solo per altri sette mesi, nell’attesa della formulazione di un bando pubblico. Bando a cui potrebbe partecipare chiunque, mettendo in crisi un intero settore strategico per il territorio.

Per questo motivo stamane l’assessore alla pesca Roberto Pizzoli ha chiesto il ritiro dell’ordine del giorno: “Stiamo parlando di un settore che sostiene 4mila persone nel territorio, è inevitabile considerare la rilevanza sociale di questo provvedimento – spiega Pizzoli -. A oggi, inoltre, l’unico interlocutore rimane il Consorzio e l’agenzia immobiliare in questione non si occupa di pesca. Chiedo che l’argomento venga ritirato per poterne discutere tecnicamente o rielaborare emendamenti per non penalizzare il nostro territorio”. Un intervento supportato non solo dai tanti presenti in sala, ma anche dalla consigliera Valeria Mantovan, rappresentante di Porto Viro.

Il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, ha quindi chiesto una sospensione del consiglio per una riflessione, alla quale è seguita una lunga discussione: “Non si tratta di un problema politico, tutti noi vogliamo difendere il territorio – spiega Pizzoli -. Si tratta di un problema tecnico, per capire come agire all’interno della legalità. Se il bando bisogna farlo, bisogna capire come: è possibile inserire emendamenti o modifiche al testo per salvaguardare chi sta già facendo questo lavoro da intere generazioni valorizzando tutto il territorio? E’ ovvio che è una questione che richiede tempo e buon senso”.

Al termine della discussione, comunque, un accordo non è stato raggiunto. I lavori, quindi, sono stati posticipati a domani pomeriggio, alle 17, mentre la mattina i consiglieri provinciali, il presidente Dall’Ara e lo stesso Consorzio saranno ricevuti dal Prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, per analizzare insieme la questione vagliarla dal punto di vista tecnico.

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