18 Maggio 2019 19:49

I.CONSULTING

Cosa succede se investi un animale?

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La vista improvvisa dell’animale in mezzo alla carreggiata può costringere il conducente a una manovra brusca ed essere causa di un serio incidente stradale.

Chi paga i danni che derivano da questo evento?

Se il cane è randagio chi ne risponde?

La risposta è stata fornita a più riprese dalla giurisprudenza.

L’ultima sentenza che affronta il tema dei risarcimenti per animali in autostrada è stata pubblicata dal giudice di pace di Siracusa spiega INFORTUNISTICA CONSULTING.

 

Cani randagi in autostrada: di chi è la responsabilità?
Secondo la sentenza in commento, la società che gestisce le autostrade e ha la concessione del tratto interessato deve risarcire i danni all’auto dopo l’incidente causato dal cane sbucato all’improvviso sulla carreggiata: il pericolo creato dall’insufficienza delle barriere laterali è immanente rispetto all’infrastruttura.

 

La responsabilità oggettiva del gestore dell’autostrada
La società che ha la concessione dell’autostrada ha una «responsabilità oggettiva»: risponde cioè anche di quegli eventi che non ha causato direttamente, ma che derivano dalla sua incuria nella manutenzione. La norma che disciplina questa forma di responsabilità, che prescinde da colpa o dolo, è contenuta nel Codice civile! 
Del resto è proprio il Codice della strada a prevedere in modo esplicito la presenza della recinzione lungo tutto il tracciato autostradale.
Ciò rende decisamente più facile chiedere il risarcimento per l’animale sull’autostrada: il danneggiato dovrà infatti dimostrare solo la presenza del quadrupede in mezzo alla corsia di marcia e il conseguente sinistro, con tutti i danni subiti. Non deve cioè provare che la sua presenza era imprevedibile e inevitabile come invece nel caso in cui la sbandata sia stata causata da una macchia d’olio, da uno pneumatico o da qualsiasi altro ostacolo lasciato sulla strada da un altro veicolo.
 

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