15 Maggio 2019 11:07

ELEZIONI ROVIGO

Boschi urbani, la civica Con Edoardo Gaffeo lancia un nuovo sviluppo sostenibile  

L'obiettivo è raggiungere il 76% di seguito nella raccolta differenziata entro il 2020


ROVIGO – Crescita socio-economica sostenibile, difesa dell’ambiente, particolare attenzione alla tutela della risorsa-acqua. Con un occhio di riguardo ad una gestione del ciclo dei rifiuti moderna in un’ottica di economia circolare a partire dalla raccolta differenziata: porta a porta su tutto il territorio comunale per raggiungere l’obiettivo del 76% entro il 2020 con conseguente risparmio per i cittadini e investimenti sul risparmio energetico per rispondere all’emergenza del cambiamento climatico.

Quello prospettato da Edoardo Gaffeo per il capoluogo è un modello di sviluppo nuovo e alternativo: “Occorre riattivarsi per la riqualificazione architettonica ed energetica dell’esistenza, fermare il consumo del suolo, riconvertire i terreni inutilmente cementificati. Questo significa – prosegue – puntare su un verde pubblico più qualificato, individuando una cintura attorno al centro abitato, e collegamenti ciclabili in grado di collegare le frazioni al centro e raggiungere più facilmente scuole, uffici pubblici e impianti sportivi”.

Il candidato sindaco del centrosinistra unito si rivolge a tutti i cittadini, chiamati a “diventare protagonisti di un modello di sviluppo sostenibile che parte dal basso”, ovvero con il coinvolgimento attivo e con il contributo concreto di ciascuno, nessuno escluso. In proposito, l’amministrazione che verrà, dovrà redigere anche un proprio Bilancio di Sostenibilità “attivando al tempo stesso le procedure per l’adesione alla rete dei Comuni Virtuosi”.

Uno degli elementi più innovativi e ambiziosi riguarda però il territorio compreso tra città e frazioni. “Vogliamo completare la cintura verde attorno alla città” – commenta Paolo Giolo, candidato della lista civica con Edoardo Gaffeo -, non si tratta solo di una questione ambientale, pur importante, ma anche sociale e aggregativa: un grande parco agrario suburbano con boschi urbani curati, aree di svago e socialità, orti urbani. E aggiunge: “Occorre difendere i parchi pubblici esistenti avviando di concerto anche un progetto di messa dimora di nuovi alberi”.

Modelli di riferimento ed esempi concreti anche vicino a Rovigo, rimarca Giolo, non mancano come quello di Padova, con le oltre 10mila piante messe a dimora nell’ultimo anno dell’assessorato all’Agricoltura urbana: un disegno coraggioso e di grande respiro che ha portato a modificare in modo significativo il tessuto urbano della città stessa.

 

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