06 Maggio 2019 13:27

SANITA'

Analisi del sangue in quattro ore: inaugura il nuovo laboratorio robotico

Taglio del nastro con il governatore del Veneto Luca Zaia


ROVIGO – E’ stato inaugurato oggi, all’interno dell’ospedale di Rovigo, dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia il nuovo laboratorio robotico che permetterà a tutti i polesani di ottenere il referto delle analisi del sangue in qualche ora, in formato digitale e online. Un’eccellenza italiana che contribuisce anche a mettere in rete tutti gli ospedali polesani, dato che la tecnologia è stata potenziata e uniformata in tutte le strutture, in modo che in qualsiasi punto si facciano le analisi il risultato sia sempre il medesimo. Un investimento di circa 10 milioni di euro che ha potenziato enormemente l’offerta e la qualità dell’Ulss 5 polesana.

A fare gli onori di casa il direttore generale Ulss 5 Antonio Compostella: “Oggi inauguriamo il nuovo laboratorio robotico dell’Ulss 5 polesana – ha dichiarato -. Un percorso che sta durando da 8 mesi: oggi diamo il via a questa eccellenza della sanità italiana, ma non è l’unico importante investimento per attualizzare servizio sanitario e per dare risposte più efficaci, sicure ai cittadini, migliorando l’assistenza. La sanità non è solo muri e tecnologie, ma anche persone: ringrazio tutti i medici e infermieri che con il loro lavoro fanno il bene dei cittadini. Le risorse umane sono importanti. Oggi noi viviamo il problema di reperire alcune figure specialistiche per gli ospedali: per quanto riguarda gli infermieri siamo in completo organico anzi superiore, ma su 480 medici ne mancano 50, in particolar modo per il pronto soccorso, penumologia, anestesia e rianimazione. Abbiamo sopperito con 30 contratti libero professionali, stiamo procedendo con nuovi concorsi dell’azienda zero, con il nuovo primario di pneumologia, che arriverà circa a giugno in parte si risolverà il problema”.

Compostella entra nel merito delle schede ospedaliere, dato che prima della cerimonia i sindaci polesani hanno voluto incontrare Zaia per dialogare con lui sulle possibili modifiche: “Da queste schede esce una sanità che non perde un posto letto, c’è semplicemente una rimodulazione in base ai bisogni che cambiano, alla cronicità delle malattie – afferma -. Sono già state modificate le prime stesure e si continuerà su questa strada: il quadro é complessivamente positivo, poi toccherà a me dare corpo e corso alle schede. La sanità polesana non sta tagliando, ma investendo”.

Gli risponde Franco Vitale, presidente della conferenza dei sindaci: “Parlo per tutti i sindaci – afferma il primo cittadino di Rosolina -. Abbiamo parlato e discusso con Zaia. Stiamo ragionando, ha detto il presidente, e da persona di buon senso quale è sono certo porteremo a casa la richiesta dei cittadini per il nostro territorio. Non dobbiamo piangerci addosso, ma essere consapevoli che il nostro Polesine ha anche altre valenze e peculiarità: dobbiamo essere orgogliosi di essere polesani, discutere e combattere per i cittadini. Complimenti poi per questo investimento, ora chiediamo attenzione e tenacia per seguire le esigenze del territorio”.

Ha presentato il macchinario il direttore del laboratorio, Alessandro Camerotto: “Siamo riusciti a dare valore al servizio medicina, valorizzando e riqualificando risorse assegnate. Vi spiego in poche parole il laboratorio robotico: chi si é presentato stamattina a fare le analisi, entro le 12 avrà il referto online. Abbiamo creato una collaborazione tra i tre ospedali integrando le tecnologie. Abbiamo cambiato sui tre ospedali il 95% delle tecnologie, anche Trecenta e Adria  ora sono al top della tecnologia. Abbiamo riqualificato le risorse umane: anche i non più giovani si sono messi a lavorare con i robot”.

Conclude l’inaugurazione il presidente del Veneto Luca Zaia: “Complimenti per la realizzazione di tutto questo – afferma il governatore -. Fa parte di un investimento che ha una visione digitale del servizio sanitario. La sanità nella programmazione che stiamo facendo va verso tempi rapidi, tutti i cittadini della provincia saranno messi nelle stesse condizioni, con una qualità del servizio unica. Un investimento da 10milioni di euro, ma in questo ospedale sono stati investiti 40milioni di euro per riqualificarlo e ammodernarlo. Abbiamo quindi investito da subito. Ora le schede ospedaliere le stiamo discutendo: sono l’ossatura. I posti letto rimangono uguali, sono stati riorganizzati i servizi che si devono adeguare ai tempi che cambiano. Nulla al momento è stato approvato: le schede sono andate in commissione, ora tutto deve passare dalla giunta e recepiremo tutte le richieste. A chi dice che stiamo facendo il male del territorio rispondo ricordando che Adria ha ancora un punto nascite, che secondo legge italia dovrebbe essere chiuso. Noi invece cerchiamo di mantenere in piedi servizio. Serve fiducia”.

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