16 Aprile 2019 18:43

ECONOMIA

Zes, si muove la Regione: Marcato la vuole anche in Veneto

La Commissione delle regioni ha espresso il proprio parere favorevole alla richiesta e si è impegnata a inserirla nelle osservazioni della Conferenza delle Regioni al Dl Crescita


VENEZIA – Finalmente qualcosa si muove: Venezia e Rovigo si muovono come un’unica organizzazione. Dopo l’incontro di ieri a Polesella, per parlare di Zes (LEGGI ARTICOLO), e dopo che il Comune di Occhiobello ha iniziato a mappare il territorio (LEGGI ARTICOLO) l’Assessore all’Economia e Sviluppo della Regione del Veneto, Roberto Marcato, ha partecipato oggi, in videoconferenza, alla riunione della Commissione Attività Produttive delle Regioni italiane, svoltasi a Roma, nella sede della Regione Marche, che aveva come primo punto all’ordine del giorno la posizione delle Regioni sul Documento di Economia e Finanza e sul DL Crescita.

L’esponente di Palazzo Balbi si è particolarmente soffermato sulla complessa partita delle Zone Economiche Speciali (ZES), chiedendo con forza che si tenga conto della particolare realtà di Porto Marghera e del Polesine. L’Assessore ha proposto che si modifichi l’attuale assetto normativo in termini di Zone Economiche Speciali, perché questo importante strumento per la crescita di aree economicamente svantaggiate, al momento regolato dal decreto legge n. 91 del 2017, è riservato esclusivamente a Regioni meridionali.

“Anche in Veneto – ha detto – ci sono aree che richiedono interventi particolari di sostegno, come Porto Marghera e quella del Polesine, caratterizzate come sono da problemi di re-industrializzazione o da difficoltà di recupero di gap produttivi e reddituali. In quest’ottica, le misure di semplificazione amministrativa per favorire gli insediamenti industriali e le agevolazioni di tipo fiscale, tipicamente previste dalla normativa ZES, possono senz’altro aiutare a conseguire gli obiettivi di rilancio di tali aree”.

“Senza questi incentivi – ha sottolineato – le nostre aree risulteranno decisamente meno appetibili per nuovi investitori esteri, di quanto non risultino altre aree europee disagiate che, invece, di tali tipologie di incentivi possano usufruire. Si tratta anche di evitare il rischio concreto di una delocalizzazione che sarebbe deleteria”.

L’assessore del Veneto ha quindi chiesto che la Conferenza delle Regioni proponga al Governo di introdurre nel DL “Misure urgenti per la crescita economica” una modifica dell’attuale disciplina normativa delle ZES, “tale da consentire anche al Veneto – ha detto – l’istituzione di ZES in quelle aree del territorio regionale che necessitano di efficaci politiche di trasformazione e di sviluppo economico. Una posizione – specifica l’esponente di Palazzo Balbi – che abbiamo condiviso con le categorie economiche di tutto il Veneto e che il nostro Presidente ha sostenuto in una lettera inviata al Ministro Lezzi”.

“La Commissione – riferisce l’Assessore veneto – ha espresso il proprio parere favorevole alla mia richiesta e si è impegnata ad inserirla nelle osservazioni della Conferenza delle Regioni al Dl Crescita in discussione”.

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.