09 Aprile 2019 19:05

URBANISTICA

“Veneto 2050”: una legge per ridare valore al patrimonio edilizio

Si è aperto oggi il ciclo di conferenze per illustrare la nuova legge regionale per la riqualificazione e rinaturalizzazione del territorio


ROVIGO – Si è svolta oggi, nello splendido scenario del Salone del Grano nella Camera di Commercio in Piazza Garibaldi il Convegno “Veneto 2050”, in cui si è illustrata la nuova Legge Regionale n. 14 entrara in vigore il 4 aprile scorso (LEGGI ARTICOLO).  Una legge molto importante per quanto riguarda la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio.

“Questa è una legge che va a sostituire il vecchio “piano casa“. Il piano casa era un piano emergenziale che voleva sostenere il settore edilizio. Dal 2009 ha prodotto circa 8 miliardi di investimento, quindi è stato molto importante ma era una legge a termine – spiega Cristiano Corazzari, Assessore Regionale presente per dare il via ai lavori -. Oggi la andiamo a sostituire con una legge di sistema che si chiama “Veneto 2050” che vuole delineare l’urbanistica del Veneto e il modello di sviluppo per il futuro. Un modello di sviluppo che vuole favorire il miglioramento del nostro patrimonio edilizio, quindi un adeguamento economico ed energetico anche con una forte attenzione al concetto ambientale, di rigenerazione urbana, un tema molto sentito anche a Rovigo. L’obiettivo è quello di recuperare, rigenerare gli spazi urbani andando anche a rimuovere quelli che sono gli spazi che creano degrado, recuperando e rendendo più utilizzabili per tutta la città gli spazi già esistenti. vogliamo aiutare le città del Veneto a ridare vita ai centri storici”.

E’ chiaro, quindi, dalle parole dell’assessore che questa legge potrà essere il volano per il nostro territorio, soprattutto per riqualificare strutture urbanistiche già esistenti e che spesso vengono lasciate all’incuria e al degrado a causa di troppa burocratizzazione e difficoltà progettistiche. Si legge, infatti, all’art. 1 della legge: “La Regione del Veneto, promuove misure volte al miglioramento della qualità della vita delle persone all’interno delle città e al riordino urbano mediante la realizzazione di interventi mirati alla coesione sociale, alla tutela delle disabilità, alla qualità architettonica, alla sostenibilità ed efficienza ambientale con particolare attenzione all’economia circolare e alla bioedilizia, alla valorizzazione del paesaggio, alla rinaturalizzazione del territorio veneto e al preferibile utilizzo agricolo del suolo, alla implementazione delle centralità urbane, nonché alla sicurezza delle aree dichiarate di pericolosità idraulica o idrogeologica“. Concetti di forte impatto se si pensa che, molto spesso, le leggi preesistenti bloccavano il cittadino che voleva ristrutturare o rendere semplicemente più decoroso  un immobile di proprietà. e spesso si trovava disincentivato nell’acquisto di abitazioni da ristrutturare. Stavolta sembra esserci, quindi, una risposta dalla Regione.

Tanto è vero che Corazzari spiega come questa legge abbia come obiettivo il dare nuovo valore a ciò che è già esistente sul territorio: “Riqualificazione sì, perché questa legge prevede la possibilità di demolire un immobile vecchio, incongruo, che crea degrado, e riutilizzare quel volume che ho demolito per fare un ampliamento o una ricostruzione. Questo va a migliorare la qualità edilizia e la qualità urbana dei  nostri territori veneti”.

E i beneficiari, a quanto pare, potranno essere sia i privati che gli enti pubblici “Ne potranno usufruire sicuramente i privati ma anche il pubblico per quanto riguarda gli immobili di proprietà pubblica”.

La legge è stata, poi, spiegata nel dettaglio agli “addetti ai lavori”: architetti, ingegneri e geometri che gremivano il salone.

Dopo i saluti dell’assessore Corazzari e del Commissario Nicola Izzo, sono intervenuti Maurizo De Gennaro, dirigente regionale per il settore Urbanistica, Federico Pugina per l’Ordine degli Architetti di Rovigo, Massimo Cavazzana del Direttivo ANCI Veneto e gli avvocati Diego Signor e Lorenzo Minganti per gli approfondimenti giuridici.

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