18 Aprile 2019 07:45

LENDINARA

Una serata per illustrare un monumento storico: il campanile della chiesa di Santa Sofia

Una serata a tema organizzata dall'amministrazione comunale insieme a tecnici e ingegneri


LENDINARA – Per garantire la salvaguardia di un patrimonio unico e caro ai lendinaresi, l’amministrazione comunale ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica ospitando nel teatro comunale un incontro promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rovigo e patrocinato dal Comune di Lendinara. L’incontro era gratuito ed aperto al pubblico e la partecipazione con registrazione ha consentito l’acquisizione di crediti formativi per diversi ordini professionali.

E’ stato trattato un argomento caro ai lendinaresi attraverso uno studio dettagliato e svolto con elevato livello di professionalità, utilizzando dati acquisiti con sistemi innovativi e tecnologia avanzata.

“Devo ringraziare gli amici ingegneri per il lavoro svolto e per la presentazione chiara e coinvolgente anche per i non addetti ai lavori – ha commentato l’assessore Davide Bernardinello -. Dopo i saluti di Luigi Viaro, Sindaco di Lendinara e di Paolo Gasparetto, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rovigo, ho avuto l’onore di presentare il seminario ad una platea formata prevalentemente da tecnici professionisti (ingegneri, geologi, architetti e geometri) e da cittadini di Lendinara interessati all’argomento. La presentazione è stata molto apprezzata dai presenti che, al termine, hanno avuto modo di porre domande ai relatori”.

I relatori coordinati da Riccardo Zoppellaro, responsabile della Commissione Geotecnica e Sismica dell’Ordine degli Ingegneri di Rovigo, hanno descritto e illustrato i primi risultati di un’indagine preliminare che aveva come obiettivo l’inquadramento geotecnico e sismico dei terreni di fondazione della torre campanaria di Santa Sofia – continua Bernadinello – Riccardo Zoppellaro ha parlato delle caratteristiche del sottosuolo lendinarese presentando i risultati di una prova geognostica effettuata da Thomas Veronese, geologo di Codigoro, mediante uno strumento in grado di rilevare le caratteristiche sismiche e geotecniche del sottosuolo. Inoltre ha proposto un’interessante ricostruzione dei lavori svolti basandosi su dati storico-bibliografici. E’ emerso che i lavori di scavo sono iniziati nel 1797, il mese prima della caduta della gloriosa Repubblica Serenissima di San Marco e sono terminati ben sessanta anni dopo; sono state formulate alcune ipotesi sugli scavi effettuati, sulle palificazioni realizzate e sulla struttura di fondazione”.

Durante la serata è intervenuta che Francesca Poli che ha illustrato la struttura della torre campanaria commentando alcune fotografie gentilmente fornite da Carlo Zanetti e rilievi presenti negli archivi. Elena Zambello ha descritto il rilievo fotogrammetrico effettuato utilizzando alcuni droni guidati da Cristian Mantovani, pilota professionale riconosciuto dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), specializzato in rilievi critici in ambito urbano; il rilievo ha consentito la realizzazione di un modello digitale del campanile che consente l’analisi del degrado e delle fessurazioni presenti sul lato esterno. Massimo Sacchetto ha descritto dal punto di vista tecnico l’indagine geognostica effettuata e le elaborazioni svolte con un software dedicato riconosciuto a livello internazionale, per la definizione dei parametri geotecnici e sismici del sottosuolo. Elisa Maniezzo ha svolto un’analisi dei cedimenti conseguenti alla consolidazione dei terreni utilizzando un complesso algoritmo matematico ad elementi finiti in grado di riprodurre il comportamento del campanile.Mirko Lago ha esposto i risultati preliminari dello studio della risposta sismica locale del sottosuolo e del modello di comportamento dinamico del campanile (con l’importante contributo del collega Alessio Casetto) utilizzando rilievi effettuati con sismografo e sensori capaci di rilevare le onde sismiche che si propagano nel terreno oltre ad un rilievo delle oscillazioni in sommità, sulla cella campanaria.

Riccardo Zoppellaro al termine ha proposto un’interessante programma di studio che consentirebbe di integrare e completare l’indagine preliminare effettuata oltre ad un monitoraggio continuo del quadro fessurativo.

Al termine Renzo Martinello, che ha fornito un essenziale supporto per l’ispezione e il rilievo della base del campanile a cui si accede calandosi da una stretta botola, ha parlato della sua salita sulla torre campanaria di qualche anno fa, in occasione del cambio dei proiettori che illuminano l’angelo, fornendo un video che i presenti hanno potuto apprezzare nella fase conclusiva.

 

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