24 Aprile 2019 13:54

ROSOLINA

Trovato nudo, dentro a una sacca sportiva, con cordone ombelicale e ricoperto di meconio: Giorgio è salvo per miracolo

Il personale medico racconta come è stato trovato il piccolo abbandonato tra i rifiuti: ora è in salute nel reparto di pediatria di Adria
The gallery was not found!


ROSOLINA – Per fortuna piangeva. Piangeva disperato, chiuso all’interno di una sacca sportiva che in genere si usa per andare in palestra, gettata vicino a un cassonetto dei rifiuti, con ancora il cordone ombelicale da tagliare e ricoperto dal meconio, il liquido che lo protegge durante il parto: voleva farsi sentire e salvarsi. E grazie alle sue grida disperate, verso le 9.50 di questa mattina, 24 aprile, dei passanti che stavano entrando al cimitero di Rosolina, l’hanno sentito, chiamando immediatamente il 118. Grazie al pronto intervento del personale del Suem, partito da Porto Viro, quindi, il piccolo neonato gettato tra i rifiuti si è riuscito a salvare (VEDI LA DIRETTA FACEBOOK).

L’ambulanza si è precipitata subito a soccorrere il piccolo abbandonato in un cassonetto vicino al cimitero di Rosolina. L’infermiera, Giorgia Cavallaro, è stata la prima a prenderlo in braccio: pesava 2,7 chilogrammi, per 46 centimetri di altezza, ancora con il cordone ombelicale e la placenta addosso. Da questo gesto di affetto è stato deciso il suo nome: si chiamerà Giorgio, come la “prima mamma” che l’ha accudito, salvandogli la vita. “Il neonato è stato trovato completamente nudo – spiega il responsabile del 118, Marco Sommacampagna -. Probabilmente aveva anche ricevuto una breve piccola poppata. Secondo le analisi ha 37 settimane”.

Fortunatamente il piccolo era in salute: l’idratazione era regolare e, secondo le prime analisi, era stato partorito da pochissimo, al massimo una trentina di minuti. Sconosciuta l’identità delle madre: si presume sia giovanissima, visto le ottimali condizioni del piccolo in una situazione paradossale di quel genere. Il piccolo è comunque di razza caucasica, quindi italiano o al massimo europeo. Difficile dire cos’abbia spinto una madre a compiere un atroce gesto come quello dell’abbandono del proprio piccolo. Ma fortunatamente Giorgio ce l’ha fatta: il personale medico del Suem, guidato dalla dottoressa Anna Tarabini, ha subito tagliato il cordone ombelicale e l’ha trasportato al reparto di pediatria di Adria, dove ha ricevuto il primo pasto. Ora riposa tranquillo, monitorato dai medici: non riporta alcuna problematica legata alla salute. Sarà l’autorità giudiziaria a decidere per il suo destino e la sua futura adozione.

“L’importante è che il piccolo sia in salute – commenta il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella -. Ora spetta all’autorità giudiziaria decidere quando affidarlo in adozione e come rintracciare la madre. Di sicuro al momento nei pronti soccorsi del Polesine non c’è alcuna donna che presenti le complicazioni di un parto naturale. Questa donna, che non sta a me giudicare, ha rischiato molto, sia per se sia per il suo piccolo. Voglio ricordare che è possibile partorire in ospedale in assoluto anonimato per dare poi in adozione il proprio figlio, senza complicazioni legali o di salute. Ci sono tutti i servizi per evitare simili tragedie che non è possibile tollerare”.

L’ultimo caso di abbandono di un neonato era avvenuto ancora anni fa, quando addirittura fu trovata una donna partorire dietro a un cassonetto. All’epoca, la donna fu trasportata in ospedale insieme al piccolo, che poi diede in adozione.

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.