12 Aprile 2019 09:35

TAGLIO DI PO

Tavola rotonda sugli allevamenti: arriva il primo grande successo strategico territoriale

Si è svolto l'incontro tra sette sindaci e tecnici provinciali e regionali per contrastare l'insediamento delle attività intensive


TAGLIO DI PO – Un incontro pubblico e intercomunale per contrastare insieme l’insediamento di allevamenti intensivi industriali. Questo è l’appuntamento che si è svolto l’altra sera a Taglio di Po, nella sala Europa alle 21, dedicato al tema “Sviluppo del Territorio del Delta del Po, aree interne ed allevamenti intensivi”, che ha visto seduti insieme allo stesso tavolo amministratori (Taglio di Po, Corbola, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Loreo e Ariano nel Polesine) e tecnici (Ulss 5, Arpav, Regione Veneto e Provincia). Il tutto nato dalla proposta del sindaco di Corbola, Michele Domeneghetti, per dare risposta alla richiesta dei comitati che volevano un incontro pubblico sul tema e per cercare di ragionare insieme a tutto il territorio su un problema avvertito da tutti: “Abbiamo cercato di ragionare insieme per dare una risposta in maniera ragionata e multidisciplinare, analizzando le norme vigenti e le possibili risposte per contrastare realmente l’insediamento di questi allevamenti industriali, lontano dagli slogan” spiega il primo cittadino di Corbola.

Una tavola rotonda che ha portato a un primo grande successo: “Grazie alle analisi svolte e alle strategie messe in campo possiamo certamente non autorizzare gli insediamenti di allevamenti intensivi attualmente in fase di Via  – commenta soddisfatto Domeneghetti al termine dell’incontro -. Grazie allo studio della normativa e alla messa a punto congiunta di strumenti da utilizzare si è trovata la giusta strada per agire e contrastare gli allevamenti”. Un incontro tra amministratori e tecnici, infatti, era necessario per raggiungere questo obiettivo non facendo passi falsi, che purtroppo la burocrazia fa pagare amaramente.

Durante l’incontro, si è partiti dallo stato dei fatti, ovvero dall’analisi della normativa vigente: molte le lacune riportate in fatto di pianificazione in ambito agricolo. Per questo si è proseguito con un’analisi e una spiegazione alla popolazione degli strumenti possibili di contrasto, soprattutto in tema urbanistico, per sanare queste criticità della normativa. Si è parlato quindi dei vari piani di intervento a carattere locale, già improntati dal comune di Corbola e Porto Tolle, e degli altri aspetti di pianificazione per quanto riguarda l’uso di energia, di emissioni di Co2, come ad esempio i Paesc, piani di azione energetica sostenibile comunali. Unici strumenti di contrasto per gli allevamenti intensivi.

Infine, si è posto l’accento sulla “strategia aree interne”, documento condiviso tra il Consorzio di Bonifica e i comuni, su iniziativa ministeriale e recepito dalla Regione, per pianificare uno sviluppo territoriale in linea con la vocazione del territorio. Si parla di schede progettuali che porterebbero finanziamenti per lo sviluppo e il potenziamento di settori come l’istruzione e le scuole, la viabilità, l’agricoltura, la pesca, il turismo e la sanità. “Va da se che gli allevamenti intensivi si pongono in contrasto con questa visione strategica di territorio” conclude Domeneghetti.

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