19 Aprile 2019 09:24

SANITA'

Suem 118: a breve senza infermiere a bordo dell’ambulanza

Sarà riorganizzato il servizio e potrà contare solo su due autisti soccorritori


ROVIGO – Sindacati in rivolta per il declassamento del Suem 118 polesano, che da quanto sembra, potrà contare di un’ambulanza composta da una squadra di primo soccorso composta non più da un Infermiere ed un Autista Soccorritore, ma da due Autisti Soccorritori con la perdita dell’unica figura con competenze professionali tali da poter essere immediatamente operativa.

L’Azienda ULSS 5 Polesana avrebbe infatti messo in cantiere una riorganizzazione di questo servizio che prevederebbe una perdita di professionalità importantissima, che porterebbe nelle situazioni di massima urgenza, vedi incidenti sulla strada o urgenze familiari come potrebbe essere un infarto miocardico, comportare seri rischi. “La differenza di qualificazione professionale è assolutamente importante e sostanziale – spiega la Cgil Fp -. Basti pensare che un Autista Soccorritore ha sicuramente una formazione ottimale per coadiuvare l’Infermiere nelle manovre di assistenza sanitaria, anche in situazioni di grande emergenza, ma non ha l’abilitazione necessaria per eseguire manovre tipo la somministrazione di farmaci. In situazioni di grave emergenza l’Infermiere, su indicazione medica, anche telefonica se necessario, potrebbe anche procedere anche ad una manovra salva vita”.

Risulta chiarissimo a tutti che se arrivasse una ambulanza composta da 2 Autisti Soccorritori anziché da un Autista Soccorritore e da un Infermiere, come succede ad oggi, la potenza di azione in emergenza in
termini di attivazione immediata a carattere sanitario sarebbe nulla. “Ricordiamo che per emergenza si intende una condizione che pone il paziente in imminente pericolo di vita e richiede un intervento
immediato. Senza la presenza di una figura sanitaria il rischio di non superare positivamente la fase di emergenza aumenta vertiginosamente – prosegue la Cgil – . Paradossale che in una situazione dove la CGIL si sta spendendo in maniera importante a tutela del sistema sanitario locale (oggi siamo a Venezia per contestare i tagli previsti dalle schede ospedaliere) questa Azienda vada oltre, in senso ancora più negativo, tagliando la Professionalità in un servizio importantissimo e basilare per la sicurezza del cittadino, dove le stesse schede prevedono invece un aumento della professionalità e della operatività all’interno dei mezzi di soccorso di tutto il territorio Veneto, compreso il Polesine”.

E conclude: “Dato che l’esperienza insegna che non si muove foglia senza che via sia un soffio di vento, chiediamo pubblicamente, alla Direzione Generale e al Direttore della Unità Operativa Complessa della Centrale Operativa SUEM 118, di fare immediata chiarezza a tutela della salute del cittadino e dell’elevato livello di Professionalità ad oggi presente nel territorio nel servizio di prima emergenza che
sembrerebbe essere a breve soffiato via”.

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