26 Aprile 2019 19:52

LIBRI

Simone Finetti presenta gli eroi della cucina

Non sono chef, ma rischiano la vita tutti i giorni per farci avere prodotti di qualità sulla tavola


ROVIGO – Questo pomeriggio, 26 aprile, la nuova sede rodigina di Libraccio ha ospitato Simone Finetti con il suo ultimo libro “Heroes”.

Presentato da Marcello Gasparetto, l’ex concorrente di Masterchef colpisce soprattutto per la genuinità e per il suo essere vicino al pubblico, nei modi e nel lessico.

L’emozione, durante l’evento, è nell’aria perché per Libraccio, aperto il 2 marzo scorso, è il primo incontro con un autore. Simone racconta che ci ha messo tre anni a scrivere questo libro. “A un certo punto della mia carriera è stata proprio un’esigenza – racconta – anche se non ho mai abbandonato i fornelli”.

Durante l’incontro Simone Finetti racconta un po’ di sé, un po’ della sua storia e delle sue radici. Tutti elementi che hanno giocato un ruolo fondamentale nel suo modo di fare cucina. La necessità del cuoco di fare cucina in un certo modo ha origine proprio nei ricordi d’infanzia, nel mettere letteralmente le mani in pasta con la nonna, nel preparare le esche per andare a pescare con il nonno. Sono stati la cura e l’amore di questi gesti a far capire a Simone l’importanza della qualità dei prodotti che porta in cucina e della loro filiera. Ed è proprio da qui che nasce il titolo del suo libro.

“Gli eroi della cucina sono quelli che rischiano ogni giorno per portare i prodotti di qualità sulla nostra tavola. È il peschereccio che esce nonostante il maltempo perché noi possiamo avere una cozza. – e continua – È proprio per questo che dobbiamo essere consapevoli che mangiare determinati prodotti significa fare una precisa scelta economica. Mangiando un sofficino, stiamo sostenendo un certo tipo di produzione”. Spesso una produzione che non ha a cuore la qualità ma il “tanto in poco tempo”, naturalmente con un lauto ritorno economico che difficilmente arriva al produttore.

“Queste abitudini devono cambiare e devono farlo a partire da noi: bisogna iniziare a leggere le etichette e a domandarci da dove vengono i prodotti” afferma Simone Finetti, sottolineando il potere economico detenuto dai consumatori.

“Heros”, come racconta il suo autore, non è un libro di ricette e nemmeno la biografia di Simone Finetti. Ma, tra le pagine, questi elementi compaio entrambi. “È il mondo della cucina vista con i miei occhi di quando ero bimbo. L’intenzione era di suscitare curiosità, ma anche consapevolezza, raccontando con semplicità il mio modo di vedere le cose. I primi capitoli, quelli legati alla mia infanzia, infatti, hanno un linguaggio più semplice che diventa più complesso via via che il libro procede”.

Simone Finetti, però, non è stato l’unico a credere nei supereroi del cibo. Anche Marvel, sì proprio quella di Avengers, ci ha creduto e ha deciso di dedicarci una serie tv che andrà in onda dal 15 maggio. L’idea è di raccontare le persone che stanno dietro i prodotti, con i loro sacrifici, le loro sfide, le loro vite in famiglia. “Raccontare cosa c’è dietro i prodotti delle nostre tavole aiuta ad apprezzarli di più, a sentirne il gusto vero” afferma il cuoco.

Il messaggio lanciato da Simone Finetti è forte e chiaro: bisogna cambiare modello e insegnare a tutti, e in particolare ai giovani, a essere curiosi di ciò che sta dietro il cibo e dietro quello che scelgono di mangiare. Bisogna imparare a domandarsi quali sono le conseguenze di quello che mettiamo sulla tavola tutti i giorni.

Il giovane cuoco e autore crede molto nel mostrare il dietro le quinte ed è per questo che ha dato vita al progetto Istaschool. L’idea è che i giovani studenti dell’alberghiero possano raccontare il bello del mestiere del cuoco e dare consigli ai propri followers su come cucinare cibo di qualità.

“La cucina è amore, non moda. La cucina è aneddoti, persone, amore, mani sporche, orto, tutto ciò che rievoca un ricordo forte in noi di casa e serenità”.

Celeste Gonano

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