03 Aprile 2019 11:04

BADIA POLESINE

Si finge cieco, ma sa guidare e andare in bicicletta: condannato a due anni

L'uomo, 55enne di Badia, ha percepito per tre anni la pensione di invalidità dell'Inps


ROVIGO – Per tre anni ha chiesto la pensione di invalidità, affermando di essere non vedente. In realtà, è stato pizzicato mentre leggeva il giornale e riusciva tranquillamente ad andare in bici in mezzo al traffico, oltre che a guidare l’auto e se gli si chiedeva l’ora, la guardava dal proprio orologio. Per questo motivo, un 55enne di Badia Polesine è stato condannato questa mattina a due anni di reclusione, sospesi con condizionale, dal tribunale di Rovigo per truffa ai danni dell’Inps.

L’uomo, di Badia Polesine, è stato denunciato dal suo oculista che lo ha avuto in cura fino all’episodio del distacco della retina dell’occhio destro. Da quì sono partite le pratiche per la richiesta di risarcimento. Ma il professionista ha fatto inseguire l’accusato da un detective privato, che lo ha immortalato mentre camminava da solo senza bastone, mentre leggeva l’ora dall’orologio, mentre girava in bicicletta o in auto.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe ingannato sia la commissione medica dell’Ulss sia quella dell’Inps, per ricevere la pensione erogata ai ciechi: una somma di circa 20mila euro. L’uomo quindi avrebbe presentato documenti falsi, o quantomeno alterati, ai rispettivi professionisti. Il pubblico ministero Claudia Favaretti, nell’ultima udienza, ha domandato una condanna a 18 mesi di reclusione. Per l’avvocato difensore dell’imputato, Marco Petternella, invece il problema risiederebbe nelle certificazioni di chi lo ha esaminato e non nelle sue dichiarazioni.

Arriva dunque la sentenza, più dura di quanto richiesto dallo stesso pm: due anni di reclusione, sospesi per condizionale.

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