03 Aprile 2019 10:39

CASO ELEONORA

Risarcimento “ridotto”, le Iene tornano in ospedale a Rovigo

Intervistato il direttore generale Compostella, chiedendo spiegazioni sulla perizia choc che vedrebbe limitata l'aspettativa di vita della bimba


ROVIGO – Le Iene, programma televisivo in onda su Italia Uno, torna all’attacco sul caso di Eleonora, la bimba rimasta tetraplegica a causa di alcuni errori effettuati durante il parto. Il caso della bimba era già stato protagonista in tv a causa dei ritardi nell’erogazione del risarcimento stabilito dal tribunale per la sua famiglia (LEGGI ARTICOLO). Ieri sera, invece, l’inviato della trasmissione Mediaset ha chiesto spiegazioni al direttore generale dell’Ulss 5 polesana sulle richieste di riduzione del risarcimento presentate in Corte d’Appello a Venezia, presentate dall’Ulss 5 polesana e dalle assicurazioni, in quando Eleonora avrebbe un’aspettativa di vita inferiore a quella delle sue coetanee normodotate (LEGGI ARTICOLO).

Durante la seconda fase del processo civile, infatti, la difesa delle assicurazioni ha presentato una consulenza che certifica che Eleonora, nelle sue condizioni, avrebbe un’aspettativa di vita inferiore alle sue coetanee e quindi avrebbe diritto a un indennizzo più basso. In poche parole, Am Trust Europe Limited e Lloyd’s, che erano state chiamate a versare 5,1 milioni di Euro all’Ulss 5 Polesana per risarcire la famiglia di Eleonora, ora affermano che visto che la piccola morirà prima di una persona normodotata non avrebbe diritto all’intera somma. La loro tesi è che l’aspettativa di vita della bimba sia di 10, al massimo 20 anni e che quindi non serva un maxi risarcimento per sostenere le spese di cure e mantenimento.

Al direttore generale dell’Ulss 5 polesana, Antonio Compostella, le Iene hanno chiesto quindi la motivazione di questo ricorso “poco sensibile”: Compostella ha risposto che il ricorso è stato presentato per la necessità che sia un giudice a stabilire l’equità del risarcimento alla famiglia.

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