17 Aprile 2019 14:48

L'EVENTO

Riapre la fabbrica dello zucchero: startup innovativa per la cultura in Polesine

L'inaugurazione il 30 aprile, sarà ospitata da un Cen.Ser completamente rinnovato


ROVIGO – Arriva “La fabbrica dello zucchero“: il primo polo culturale apre i battenti in Polesine, più precisamente al Cen.Ser, dove risiedeva, per l’appunto, il vecchio zuccherificio.

La fabbrica dello zucchero è stata inaugurata proprio stamattina, mercoledì 17 aprile, presentata dal suo direttore artistico, Claudio Ronda. Si tratta di una startup culturale, finanziata con il bando Por Fesr regionale: si tratta di uno spazio che aggrega progetti e talenti multimediali: si organizzeranno eventi, festival, spettacoli, mostre. Il tutto sarà inaugurato ufficialmente, per la cittadinanza, il 30 aprile, con un evento a ingresso libero, a partire dalle 21. Si scoprirà il passato dello zuccherificio e la creatività del nuovo gruppo di lavoro, con performance artistiche, installazioni e visioni.

“Gli spazi ereditano dal loro passato industriale una fruizione immediata – commenta Claudio Ronda, direttore artistico – e regalano un’atmosfera affascinante a ogni evento che ospitano. La scelta del nome è un modo chiaro per comunicare alla città e al territorio l’esistenza e la funzione di questo luogo e rafforzarne l’identità. Sarà un laboratorio culturale, un motore di nuovi processi artistici, un luogo di condivisione in ottica co-working, dove menti creative si incontrano e sviluppano relazioni per garantire lo sviluppo artistico della città”.

La Fabbrica dello zucchero nasce con il contributo della Regione Veneto tramite i bandi Por Fesr per le imprese culturali: “Abbiamo deciso di non destinare questi contributi solo alle imprese industriali, ma anche quelle culturali – commenta l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari -. Anche la cultura, infatti, può e deve produrre lavoro per il Polesine, ed essere incentivata”. Alla Regione si è unita la Fondazione Cariparo, il Cen.Ser e l’associazione Balletto città di Rovigo.

Il tutto si sviluppa all’interno del Cen.Ser, con nuove dotazioni tecniche: sala Bisaglia e sala Rigolin saranno potenziate diventando spazi polifunzionali, mentre la sala Colonne sarà identificata come spazio espositivo  e laboratoriale. Sarà infine creata una sala prove per residente artistiche e percorsi formativi.

“Ringrazio le tante professionalità che hanno collaborato alla riuscita dell’evento – spiega Erika Crivellaro, responsabile della comunicazione – Sarà un luogo aperto a tutti, con tante professionalità diverse che abbiamo voluto coinvolgere per elaborare un progetto in continua evoluzione”.

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