12 Aprile 2019 17:40

PORTO TOLLE

Porto Barricata diventa il set di una serie tv investigativa

L'autore e co-protagonista Luca Tramontin ha un legame antico con questa terra: il fratello Diego ha giocato nella Rugby Rovigo


PORTO TOLLE – Venivo da bambino, torno da produttore per creare “l’effetto Montalbano” a Porto Tolle. Tra Porto Barricata e la Spiaggia delle conchiglie si è svolta martedì 9 aprile la sessione inaugurale di riprese del quarto episodio di “SPORT CRIME”, la prima serie TV basata su un’agenzia di investigazione sportiva (coproduzione internazionale Blullow-Render Film).

L’autore e co-protagonista Luca Tramontin ha un legame antico con Porto Tolle e la parte veneta del Delta: “Mio padre Elio (che ha assistito a tutti i sopralluoghi e alle riprese) ha iniziato a lavorare al cantiere Enel nel 1972, è rimasto per molti anni ed è sempre tornato da e con gli amici. Quando ha potuto mi ha sempre portato. Nella prima stagione di SPORT CRIME è importante collocare le trame in posti che evocano molto, infatti saremo anche a Fiume in Croazia, a Polcenigo, a Verona (città natale della protagonista Daniela Scalia), purtroppo non a Belluno. A Porto Tolle abbiamo ritrovato Claudio Pavanati, vecchio collega di Elio, che ci ha messo in contatto con luoghi, aziende, enti, con l’assessore e il Sindaco Roberto Pizzoli. Vogliamo creare “l’effetto Montalbano”, cioè il meccanismo per cui gli spettatori visitano i luoghi delle serie TV”.

A fine sessione la protagonista e produttrice Daniela Scalia (volto noto di Sportitalia ed Eurosport) ha sottolineato la facilità di interazione con il territorio e un fattore di doppia convenienza. “Cerchiamo posti magnifici ma non conosciuti al grande pubblico internazionale. Per questo abbiamo accelerato la produzione per cogliere la Spiaggia delle conchiglie con i tipici tronchi portati dal Po prima della ripulitura per la bella stagione. Lo spettatore non vuole rivedere per la centesima volta le stesse location. Ormai la vera agenzia turistica è Netflix o la grande distribuzione televisiva, le vacanze si programmano così. Il  primo Luca a capire che le atmosfere del Delta valgono quanto le nebbie londinesi di Sherlock Holmes o la Montecarlo di James Bond è stato Luca Barbareschi con la sua “Nebbie e delitti”, ambientata però tutta sul
versante emiliano. Non so per quale motivo non sia diventata un cult mondiale”.

“Ci riproviamo noi sul versante veneto! – fa eco Tramontin, ex rugbista di serie A e fratello di Diego, ex Rovigo – Ho avvisato Luca Barbareschi, anche lui aveva il papà che lavorava a Porto Tolle, abbiamo scoperto di aver mangiato insieme da “brodon” e “Dalla Renata” 45 anni fa. Luca B. è un generoso, ci segue, augura grandi audience a noi e tante corriere di turisti al luogo dove ci siamo conosciuti”. La trama ovviamente non può essere svelata ma la pesca, il territorio e ovviamente lo sport rodigino (football gaelico e rugby) avranno ampio spazio”.
Le date delle prossime riprese saranno comunicate a breve.

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