13 Aprile 2019 18:00

ADRIA

Ospedale Santa Maria degli Angeli: stamattina il corteo di protesta

Il primo cittadino: "Martedì prossimo saremo di nuovo a palazzo Ferro Fini per far sentire di nuovo la nostra voce in Regione"


ADRIA – Un centinaio i manifestanti che nella mattinata di sabato 13 aprile da palazzo Tassoni hanno sfilato fino all’entrata del Santa Maria degli Angeli, per difendere l’ospedale pubblico.

A guidare il corteo il sindacalista della Cgil Davide Benazzo e a sostenere lo striscione “insieme per difendere la sanità pubblica del Polesine” il primo cittadino Omar Barbierato assieme ad assessori, consiglieri, rappresentanti delle realtà associative adriesi, comitati territoriali e cittadini. Tutti insieme per chiedere che l’ospedale di Adria rimanga Spoke, che vengano ripristinate le sei apicalità tagliate, ripristinati pure i posti letto e la richiesta di apicalità per pediatria.

“La sensazione condivisa è che per l’ospedale Santa Maria degli Angeli di Adria  si stia assistendo ad uno svuotamento di contenuti. – ha detto Stefania Betton di Cils – E’ stato salvato per il momento il punto nascite, ma l’ospedale è stato declassato da Spoke a ospedale di base e ha perso 20 posti letto e le apicalità di chirurgia generale, dove l’anno scorso sono stati fatti 721 interventi, urologia e pediatria. L’area materno infantile perde 16 posti letto, perché il punto nascite  possa garantire un servizio di qualità è necessario che venga tutelato il reparto materno infantile e previsto un primariato di pediatria, che al momento non è contemplato. Mancano posti letto, sia in pediatria che al punto nascite di Adria, Valdagno e Piove di Sacco , sotto i 500 parti all’anno, perché considerati “non in grado di garantire gli alti standard di personale, esperienza e strutture richiesti”. Ora, sulla spinta della sollevazione popolare, li ha confermati tutti, senza però prevedere investimenti per renderli più adeguati. Il servizio registrato nel 2017, ha registrato 416 nuovi nati e nel 2018, 360.- Betton continua – Il presidio di Adria serve un bacino di 70mila abitanti col tasso di anzianità più alto del Veneto. Ad Adria dovrebbero essere confermati 24 posti letto di ospedali di comunità, a Rovigo 15 e a Trecenta 30. E’ indispensabile capire quando queste strutture intermedie saranno attuate, visto che sono importanti cuscinetti tra la degenza ospedaliera e le dimissioni”.

“Martedì prossimo saremo di nuovo a palazzo Ferro Fini – ha detto il primo cittadino di Adria Omar Barbierato – per far sentire di nuovo la nostra voce in regione. E per questo invito tutti i rappresentanti delle varie forze politiche ad aggregarsi per difendere la nostra sanità pubblica, per difendere i nostri tre ospedali”.

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