18 Aprile 2019 12:18

ELEZIONI ROVIGO

Monica Gambardella traccia un bilancio dell’incontro con Confartigianato

Secondo la candidata le tematiche ambientali non possono essere sacrificate per la necessità di fare impresa


ROVIGO – La candidata sindaco di centrodestra Monica Gambardella traccia un primo bilancio degli incontri a cui ha partecipato di recente.

“La città di Rovigo deve rialzare la testa, deve essere conscia di rivestire il ruolo importante di capoluogo della provincia. Basta andare a mendicare in Regione, stop al pensare di essere dei post alluvionati” questi in estrema sintesi i messaggi ricevuti dall’incontro con la giunta dell’associazione artigiana provinciale Confartigianato Polesine presieduta da Marco Marcello. In associazione era presente anche il candidato consigliere della Lega Michele Aretusini che ha ribadito la necessità di interventi, anche in materia di parcheggi, in piazza Duomo e nelle aree limitrofe, come per esempio lo spazio, oggi degradato, dell’ex caserma dei Vigili del fuoco o gli spazi, svuotati, dell’ex questura e dell’ex liceo classico. L’idea di Rovigo, almeno baricentro del medio polesine, è la linea guida illustrata dalla candidata sindaco Gambardella all’associazione artigiana “Una possibilità concreta che può nascere con la fattiva collaborazione dei comuni limitrofi con cui si possono instaurare proficue sinergie nella condivisione dei servizi” ha affermato la candidata Gambardella.

Ragionare in termini d’area di almeno 80mila abitanti, come Treviso per esempio, o di 100mila come Mestre, è la dimensione giusta secondo Gambardella per innestare un’azione amministrativa efficace che guardi anche oltre il confine geografico del comune.

Dal punto di vista gestionale e organizzativo dei servizi pubblici erogati Gambardella si ritiene forte dall’esperienza maturata nel servizio di Protezione civile organizzato in distretti, all’interno dei quali operano i vari gruppi territoriali.

“I disagi di una frazione, come quello della viabilità emerso dall’incontro con la frazione di Boara – sostiene Gambardella – si possono risolvere con interventi che devono pensare anche agli effetti che una ordinanza può avere sul traffico dei territori contigui, altrimenti non è una soluzione strutturale, ma un provvedimento che produce un effetto immediato, e non può essere la risposta che la popolazione si attende”.

Dall’incontro con i cittadini di Boara emerge come le tematiche ambientali non possono essere sacrificate in nome della necessità di fare impresa, sempre legittima se autorizzata, ma bisognosa di controlli. “Il rispetto delle prescrizioni è un aspetto su cui una amministrazione di centrodestra non può transigere, così come la vigilanza in materia di abbandono di rifiuti in golena, il decoro urbano, dai marciapiedi ai cimiteri”.

Sui temi evidenziati dai cittadini della frazione Monica Gambardella è certa di poter essere d’aiuto: “Probabilmente è mancata fino ad oggi la giusta attenzione che meritano, l’impegno nel far lavorare le aziende partecipate dal comune di Rovigo come Asm spa ed Ecoambiente per la frazione sarà una priorità, così come instaurare un rapporto di collaborazione con le associazioni per attività concordate. – afferma – E’ impensabile che a fronte di una spesa sostenuta dal Comune, per esempio un parco attrezzato per i bambini della frazione, questa venga vanificata per la mancanza di manutenzione quando magari sul territorio esistono realtà di volontariato che potrebbero tranquillamente dare una mano all’amministrazione”.

“I cittadini non chiedono la luna, predendono attenzione ed interlocutori di fiducia al governo della città” conclude Monica Gambardella.

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