01 Aprile 2019 19:42

ELEZIONI ROVIGO

Luca Bellotti candidato sindaco: “Nessun pesce d’aprile”

L'ex parlamentare sbaraglia tutti aprendo una pagina su Facebook: una notizia confermata


ROVIGO – Non è un pesce d’aprile. La pagina dedicata a Luca Bellotti, come candidato sindaco di Rovigo, è ufficiale. Con la lista civica “Rovigo Viva” e lo slogan “Impegno e competenza“, l’ex parlamentare polesano torna dunque in auge e punta dritto al ruolo di primo cittadino della città capoluogo. La conferma arriva dallo stesso Bellotti in serata, che però afferma “Domani vi spiegherò meglio il progetto che sta alla base di questa scelta, intanto confermo che la pagina è ufficiale e non è uno scherzo”.

“Vogliamo condividere un sogno che può diventare un progetto. Un progetto che può diventare un cantiere. Un cantiere che può diventare realtà. Una realtà possibile, se solo ci crediamo. Per questo sarà declinato al futuro: noi ci crediamo”. Queste le parole riportate dall’ex parlamentare polesano sulla pagina (VAI ALLA PAGINA). Pare infatti che la sua entrata in campo sia stata invocata per ricompattare un centrodestra che altrimenti si sarebbe diviso alle prossime elezioni comunali.

“Rovigo è una città straordinaria – dichiara Bellotti dalla sua pagina Facebook -. E’ impossibile vivere le sue vie, i suoi negozi, i suoi monumenti senza innamorarsene. I rodigini hanno fatto della loro città un luogo accogliente e a misura d’uomo. Rovigo non è solo un insieme di case e di strade sparpagliate nel mezzo del Polesine. Rovigo ha un’anima e un cuore, la stessa forza e dignità che i suoi abitanti hanno dimostrato negli anni, costruendola e facendola crescere. Rovigo ha perso però il suo orgoglio. E il motivo non deriva dalla guerra di campanili, da quel “con Rovigo non m’intrigo” che è un detto al quale nessuno che la conosca davvero può realmente credere. Ciò che manca da troppi anni sono idee e progetti che possano gettare le basi per il suo futuro. Oggi Rovigo è costruita dai rodigini e sui rodigini, ma manca la Rovigo di domani. Questa infatti non è solo nelle mani dei suoi cittadini, ma è soprattutto responsabilità dei suoi amministratori. Ciò che manca davvero a Rovigo è una classe dirigente che sappia immaginare e dar forma alla Rovigo che abiteranno i nostri figli ed i nostri nipoti. A Rovigo manca una politica che non parli solo di politica. Allora proviamoci, proviamo a guardare alla Rovigo del 2030″.

E ancora, snocciola un programma elettorale: “Rovigo saprà imporsi come centro di riferimento del Polesine, nonostante il depotenziamento del ruolo della Provincia. Rovigo diventerà il motore di sviluppo di tutto il territorio che la circonda, facendo rete con gli altri Comuni del territorio, per dar vita a servizi in grado di promuovere rilancio economico e un’offerta turistica coordinata e competitiva. Saprà battersi per offrire alle imprese e ai cittadini un’amministrazione sempre più semplice, che sostenga, iniziative commerciali e imprenditoriali funzionali al territorio. Rovigo difenderà a Venezia e a Roma il suo interesse e quello del Polesine per avere più strade e più treni a lunga percorrenza. Rovigo imparerà a fare squadra con il territorio, ponendosi come capofila, perché un’azienda che nasce sulla Transpolesana non porta lavoro solo al Comune in cui sorge. Migliorerà la qualità delle sue strade, verranno moltiplicati gli strumenti alternativi di trasporto pubblico disincentivando dell’auto attraverso parcheggi gratuiti di scambio con collegamenti agevoli per il centro città e il ricorso alla sharing economy. Il Comune incentiverà l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per abbattere l’inquinamento, sull’esempio di Ferrara. Rovigo sarà un centro che riuscirà a coniugare la crescita e l’ambiente, riuscendo a scalare il penultimo posto tra i capoluoghi di provincia di Veneto come qualità della vita”.

E alla fine lancia un appello, per aprire la sua lista alla città: “Abbiamo deciso di scommettere nuovamente sul “noi” e per questo chiediamo l’aiuto di tutti – nessuno escluso – per progettare e costruire un sogno possibile”.

 

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