01 Aprile 2019 17:31

PORTO VIRO

“Lettere di genitori e figli adottivi”

Maria Amelia Monti in scena per parlare degli aspetti meno noti di chi sceglie di far entrare qualcuno nella propria vita


PORTO VIRO – La rassegna teatrale ‘Punti di vista‘ di Porto Viro si conclude con un appuntamento che tratta un tema interessante e attuale. Maria Amelia Monti sarà infatti in scena giovedì 4 aprile con ‘ La lavatrice del cuore, lettere di genitori e figli adottivi‘, spettacolo a cura del noto drammaturgo Edoardo Erba, con l’accompagnamento musicale di Federico Odling, per parlare degli aspetti meno noti di chi sceglie di far entrare qualcuno nella propria vita attraverso l’adozione.

“Dalle testimonianze raccolte per ‘Lettera di un’adozione 2013‘ (categoria fuori concorso del Festival delle Lettere di Milano) – spiega Arteven in una nota – nasce il racconto dell’esperienza di Edoardo, Maria Amelia e altre coppie di papà e mamme, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità e ironia. Si legge sul sito di ItaliaAdozioni, che ha contribuito alla creazione dello spettacolo: che nonostante il tema si dipani attorno all’adozione, il lavoro è costruito per rivolgersi a un pubblico più ampio, in parte perché molti problemi, aneddoti e situazioni educative sono comuni a tutte le famiglie e in parte perché si vuole in modo leggero e divertente far comprendere a tutti gli spettatori quali siano gli aspetti meno noti dell’avventura adottiva. Per la qualità del testo, della regia e dell’interpretazione si presenta come un evento unico e irripetibile. Possiamo augurarci una partecipazione molto numerosa non solo da parte delle famiglie adottive ma anche e soprattutto di tutti gli appassionati di teatro. In scena ci sono gli aneddoti e la vita quotidiana di una coppia che, pur essendosi presa un impegno coraggioso, ha gli stessi alti e bassi, le stesse incertezze e gli stessi problemi di tutte le altre”.

“L’iniziativa – concludono gli organizzatori – intende far riflettere in modo concreto e non astratto su un argomento importante, partendo proprio dai momenti più reali che lo caratterizzano. Un viaggio attraverso ricordi e racconti di chi l’ha vissuto in prima persona, per mettere in luce quanto a volte sia proprio l’immaginazione a dare le risposte che servono”.

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