05 Aprile 2019 16:17

TEATRO

La Banda della Guardia di Finanza celebra il Teatro Sociale con un concerto indimenticabile

Grande serata ricca di musica ed emozioni per l'apertura dei festeggiamenti del Bicentenario


ROVIGO – Grande serata e grandi emozioni. Il concerto della Banda della Guardia di Finanza, che ieri sera ha dato il via ufficiale alle celebrazioni del Bicentenario del Teatro Sociale, è stato un vero successo.

Una serata di bella musica, promossa da Confindustria Venezia-Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, dalla Camera di commercio di Venezia e Rovigo e dalla Fondazione Rovigo Cultura, realizzata come anteprima ai festeggiamenti di questa importante tappa per il Teatro Sociale di Rovigo, uno dei 28 di tradizione in Italia.

La Banda musicale della Guardia di Finanza, nata nel 1926 e formata da ben 102 esecutori, diretta dal colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, è tornata a Rovigo dopo ben 17 anni, per un’occasione davvero unica.

Ad aprire la serata, l’esecuzione della “Danza delle ore”, tratta dal terzo atto de La Gioconda di Amilcare Ponchielli, opera con la quale Beniamino Gigli debuttò a Rovigo il 14 ottobre del 1914. La serata è proseguita con “L’inno del sole” tratto da Iris di Pietro Mascagni e via via con dieversi brani legati alla storia del nostro teatro, per concludere con due esecuzioni jazz.

Un viaggio nella musica più bella con tante emozioni e tanti applausi dalle numerose autorità intervenute e da tutti i presenti che hanno riempito il teatro.

Il Commissario straordinario Nicola Izzo ha sottolineato il bel momento per la città. “Una delle eccellenze rodigine compie i suoi 200 anni in un tempio dove attraverso la musica c’è armonia e concordia. Quindi anche la città dovrebbe eleggerlo a suo momento di riferimento perché con la concordia, l’armonia e con l’unità si possono sostenere e portare avanti tutte le iniziative possibili che portano alla valorizzazione della realtà rodigina”.

Emozionato e carico di entusiasmo anche l’intervento di Valentina Noce, Vice Presidente della Fondazione Rovigo Cultura, che raggiunta al telefono ci ha dichiarato: “Una delle cose più belle ed emozionanti dello spettacolo di ieri sera è stata quella di gustare l’acustica straordinaria del nostro teatro: un’armonia di note che non può che estasiare e renderci fieri di questo gioiello architettonico. L’amore per il teatro della mia città mi rende orgogliosa non solo perchè siamo riusciti, tutti insieme, a relizzare una celebrazione così ricca, ma soprattutto perchè so che Rovigo ha voglia di cultura e di manifestazioni di spessore. E se lo meritano anche i cittadini della città delle rose”.

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