15 Aprile 2019 15:54

COMMERCIO

Il Psi interviene su idrovia e via della seta

La strategia europea prevede di arrivare attraverso l’Idrovia Veneta e il Po fino a Milano dove è programmata una grande struttura interportuale


ROVIGO – L’idrovia veneta è riconosciuta come prioritaria dalla Ue che ne prevede anche il relativo finanziamento.

“Essenziale, come abbiamo già affermato recentemente – spiega la federazione provinciale del Partito Socialista Italiano -, diventa la piattaforma a mare prevista al largo di Porto Levante sulla quale i veneziani hanno già messo gli occhi, e forse le mani, oltre che l’innalzamento del ponte ferroviario di Rosolina. E La Regione Veneto? E la Provincia e le nostre istituzioni locali? Silenzio. Anche sul progetto Aipo di bacinizzazione del Po la nostra Regione non ha fatto sentire forte la sua voce per difendere la nostra economia agricola ed il delicato equilibrio del nostro Delta. A prevalere, finora, sono stati gli interessi e gli egoismi delle altre regioni che per mezzo del progetto Aipo delle dighe mobili ottengono vantaggi e privilegi enormi nella produzione di energia e nel prelevamento della quantità d’acqua necessarie alle loro economie agricole”.

“Chi deve pensare – continuano i socialisti – al Polesine ed al suo Delta? Prima di tutto pensiamo alla salvaguardia dell’economia turistica ed agricola che non vedrebbe se non l’acqua di risulta. Pensiamo anche alla salvaguardia dell’industria ittica del Delta, che vede coinvolte migliaia di persone, garantita dal delicato equilibrio idrogeologico attuale. Risulta oggi la più grande industria della nostra Provincia. La Regione Veneto non è stata costituita per fare solo gli interessi dei veneziani, ma anche di occuparsi del Polesine. Non pensare alle conseguenze del cuneo salino, dell’equilibrio complessivo dell’ecosistema fluviale, dell’apporto di sabbie verso il mare significa non pensare al nostro futuro ed al futuro del Polesine e del Delta. Finora sono prevalsi gli interventi attivi della Regione Lombardia e della Regione Emilia Romagna, la quale oltretutto punta a consentire la realizzazione del canale navigabile Ferrara – Porto di Ravenna. Risulta di tutta evidenza che un tale scenario vedrebbe penalizzata la nostra idrovia e l’importanza di Porto Levante.

I Socialisti Polesani sono preoccupati di questi silenzi e delle conseguenze che stanno palesandosi e sollecitano Provincia e Regione ad attivarsi per evitare al Polesine conseguenze ambientali ed economiche difficilmente rimediabili”.

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