30 Aprile 2019 08:30

MUSICA

I “Grace N Kaos” si esibiranno al concertone del primo maggio a Roma

La band polesana è stata selezionata per la portata del messaggio del singolo “Nero” sul mondo del lavoro da Cgil, Cisl e Uil


ROVIGO – Con il singolo “Nero” la band polesana GRACE N KAOS suonerà sul palco del Concerto del I Maggio in Piazza San Giovanni a Roma. Il brano affronta i drammi del caporalato e del lavoro nero, ispirato dai tragici e sempre più frequenti episodi di sfruttamento della manodopera e annientamento della dignità di tanti lavoratori che la cronaca nazionale e locale ha fatto emergere in questi ultimi anni. Una dimostrazione che lavorando sodo, a testa bassa e credendo nei propri sogni, alla fine si riesce a realizzarli.

Il gruppo musicale, attivo dal 2008, é composto da Gianluca Casazza-voce, Massimo Tabacchin-batteria, Federico Andreotti-basso, Davide Pelà-chitarre, Stefano Sottovia-chitarre e Cristiano Tomiato-piano e synth. Attraverso i brani dalle sonorità pop rock e lo spettacolo #Humancircus, che si sta portando in scena in vari teatri italiani, la band rodigina ha dimostrato di avere una particolare attenzione e sensibilità ai temi sociali e ciò gli ha permesso di raggiungere l’anteprima della famosa kermesse organizzata da CGIL CISL e UIL. Il brano “Nero”, composto dai Grace in collaborazione con il rapper El Bombasin e il trombettista Andrea Smiderle, lo si può ascoltare in anteprima fino al 5 maggio sul Canale YouTube GRACE N KAOS e successivamente su tutte le piattaforme digitali.

Una doppia soddisfazione, quindi, per il gruppo che domani, 1 maggio, assisterà all’uscita dell’ultimo singolo proprio dall’ambito palco di piazza San Giovanni, a fianco di big del calibro di Noel Gallagher, Daniele Silvestri, Carl Brave, Ex-Otago, La Municipàl, Pinguini Tattici Nucleari, Subsonica, Motta, Ghemon, Negrita, Omar Pedrini, Rancore, Gazzelle, Zen Circus. Un’occasione che proietta questi giovani polesani nel grande firmamento della musica italiana.

“Il brano è stato scritto con l’intenzione di focalizzare l’attenzione su una piaga sociale, quella del caporalato, che troppe volte viene minimizzata quasi come fosse “stagionale” invece è un problema reale e tangibile che di anno in anno colpisce sempre di più tutta la nazione – spiega Gianluca Casazza, voce della band -. L’idea del “nero” non è solo come riferimento diretto al “lavoro nero” ma anche l’assenza di colore nella vita di tante persone che cercando la dignità perdono invece ogni luce, tutto diventa buio”.

E sulla partecipazione al concerto del primo maggio aggiunge: “La nostra partecipazione al concerto del primo maggio è uno cosa oltre ogni più alta aspettativa da parte nostra, è un grandissimo riconoscimento per gli anni (ormai dieci) in cui abbiamo lavorato sodo a testa bassa, non ci sentiamo arrivati, non ci passa neanche per la testa, ma ammettiamo che è una cosa davvero bella che speriamo di vivere al meglio e ricordare per un bel po di anni”.

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