10 Aprile 2019 19:28

ELEZIONI ROVIGO

Giovani e politica: la storia e le motivazioni dei candidati under 20 rodigini

La voce di tre promesse amministrative: Leonardo Vallese (SiAmo Rovigo), Lorenzo Rizzato (Lega) e Marco Ferrari (Pd)


ROVIGO – Chi sarà il più giovane consigliere comunale? In un articolo (LEGGI ARTICOLO) di qualche giorno fa abbiamo chiesto ad alcuni giovani attivi in città nel mondo delle scuole e delle associazioni perché è tanto difficile trovare giovani che intraprendano la carriera politica. Ora proseguiamo questo filone intervistando tre fra i più giovani candidati per il consiglio comunale nati fra il 1998 e il 2000: Leonardo Vallese (SiAmo Rovigo), Lorenzo Rizzato (Lega) e Marco Ferrari (PD). Abbiamo chiesto ad ognuno di loro perché un cittadino che vuole sostenere un giovane in politica dovrebbe votarli.

“Quello che mi guida in questa esperienza politica non è l’aspirazione ad un’alta carriera – esordisce Leonardo Vallese, 18 anni, candidato per Silvia Menon -. Non ho scelto questa esperienza per cercare un trampolino di lancio e finire immerso nel complesso, intricato e controverso mondo della politica. Dalle esperienze che ho vissuto in questi due anni nella cittadinanza attiva, ho capito tanto: l’ aspetto più interessante e arricchente è stato però conoscere persone con la voglia e l’entusiasmo di scommettere su sé stessi e sulla città. Così ho fatto anch’io, e mi sono unito alla squadra. Quando l’ho incontrata ho conosciuto persone comuni, non politici di professione, cittadini specializzati in ambiti lavorativi diversi, che si riuniscono ad un tavolo per trovare soluzioni ai problemi della città, sorti in questi ultimi anni e non risolti dagli altri”.

Prosegue Vallese, che l’anno scorso è stato rappresentante di istituto del liceo scientifico “Paleocapa”: “È stimolante poter lavorare con chi, con numeri alla mano e consapevole della complessità della situazione cittadina, ha deciso di usare la sua abilità per elaborare progetti sull’ambito che gli compete, tenendo conto del buono già fatto e concentrandosi sempre per opportunità nuove. È stato un tuffo nella realtà dei fatti e un’ uscita dalla mera promessa elettorale. Credo che oggi la città meriti un salto di qualità rispetto al passato, un cambiamento condotto da cittadini dediti e competenti, consapevoli di come Rovigo è e pronti a mettere a disposizione le proprie competenze lavorative ed esperienze personali per dare un contributo, ciascuno nel proprio settore, per il miglioramento. Vale la pena scommettere questa volta su chi, a tempo determinato, lavora per la città, svincolato da interessi personale o di parte. Io sono candidato proprio con queste intenzioni: mettere tutto me stesso per affrontare le sfide della città al meglio delle mie possibilità, con una squadra varia, coesa e pronta a scommettere su di sé”.

“Mi sono candidato perché amo la mia città – esordisce Lorenzo Rizzato, 20 anni, candidato per Monica Gambardella – e sono convinto che Rovigo, sfruttando le mille possibilità che ha, possa avere di certo un futuro migliore. In questi anni mi sono molto impegnato nel mondo del volontariato e questo mi ha permesso di conoscere le esigenze e le problematiche di tantissime persone. Penso, infatti, che la caratteristica più importante di un politico sia saper ascoltare le persone e portare i loro problemi dentro le istituzioni per cercare di risolverli. Sono il più giovane in lista, ma nonostante la mia età (20 anni) conosco bene il funzionamento del Comune e della macchina amministrativa: sia grazie ai miei studi universitari sia grazie alla passione politica che già da giovanissimo (a 15 anni) mi ha portato ad iscrivermi ad un partito nel quale ho fatto la classica ‘gavetta’”.

Prosegue Rizzato, che è anche il rappresentante degli studenti del Cur: “A differenza di altri politici a cui piace parlare, io preferisco agire: ho creato un progetto social (completamente apolitico) “Bellezze Rodigine” per la promozione culturale e storica della nostra città che tra Facebook ed Instagram raggiunge quasi cinque mila persone ed è in continua crescita. L’obiettivo di questo progetto è quello di promuovere la città, farla scoprire ai rodigini e al tempo stesso creare un clima di ottimismo che è importantissimo per far rinascere la nostra città. Un’altro tema a cui sono molto legato, oltre alla promozione culturale/turistica della città, è il C.U.R. (Consorzio universitario di Rovigo). L’università a Rovigo conta circa 2 mila studenti ma deve essere ancor più oggetto di investimenti da parte del Comune, perché potrebbe essere un grande volano per l’economia della città”.

“Ho deciso di candidarmi come consigliere comunale – esordisce Marco Ferrari, 20 anni candidato per Edoardo Gaffeo – e di dedicarmi alla vita politica attiva, perché troppo spesso si sentono critiche e lamentele sulla gestione della ‘cosa pubblica’.  Ritengo che criticare senza proporre in prima persona soluzioni alternative sia un atteggiamento sterile. Da buon Veneto, credo che l’unico modo per fare qualcosa sia tirarsi su le maniche ed iniziare a lavorare in prima persona.  Il mio indirizzo universitario mi porta ad avere una visione pragmatica della vita. Il mio motto sarà: ‘Se una cosa si deve fare, la sí fa’”.

Prosegue il membro dell’assemblea nazionale del Partito Democratico: “Dal punto di vista della gestione ordinaria, ci sono diverse manutenzioni impellenti che si devono attuare: barriere architettoniche sui marciapiedi (Rovigo sarà, inevitabilmente, una città abitata anche da anziani); viabilità, buche, piste ciclabili (sempre più necessarie); risolvere il problema della sicurezza, posizionando telecamere, perché ci sono troppi furti e un brutto ‘giro’ di droga”.

Ferrari conclude: “Mentre, dal punto di vista straordinario, vedo una città con un polo universitario specializzato nel risanamento delle acque. Rovigo infatti si trova tra i due fiumi più grandi d’Italia; il museo dei Due Fiumi avrebbe così una sua logica e potrebbe essere sede prestigiosa di conferenze universitarie sull’inquinamento delle acque. Questo campus universitario dovrebbe essere posizionato in centro storico, sfruttando gli spazi dismessi e abbandonati della caserma Silvestri, in modo da riqualificare questi ambienti e dando così nuova vita e nuovi stimoli economici al centro storico. Questo progetto è strettamente legato alla necessità di continuare ad investire sul CUR, ampliando l’offerta formativa, con lo scopo di aumentare il numero di studenti universitari nella nostra città”.

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