24 Aprile 2019 07:45

L'INCONTRO

Eroi con la passione della cucina: Simone Finetti ospite al Libraccio

Venerdì alle 18 l'autore presenterà il suo nuovo libro "heroes"


ROVIGO – Venerdì 26 aprile, alle 18, alla libreria Il Libraccio, sul Corso del Popolo, sarà presente Simone Finetti con il suo ultimo libro “Heroes” (ed. Hoelpi).  Se ci si chiede chi sia un eroe, subito siamo portati a pensare a gesta, imprese epiche, atti eclatanti. “E se vi dicessi che gli eroi sono silenziosamente intorno a noi? – incalza l’autore – Si alzano ogni mattina prima dell’alba a mungere, a dialogare con gli alberi per portare sulle tavole oli favolosi, a trarre dai campi frutti e ortaggi nel rispetto della natura, ad allevare senza torturare e avvelenare”.

Un concetto di “eroe” tutto calato nei nostri tempi, eroi contemporanei, silenziosi, magari a volte nascosti, ma capaci di cose straordinarie. “Gli eroi sono le nonne che con la loro pasta fresca stesa a mattarello raccontano la storia, sono i nonni che portano i nipoti per boschi e li guidano verso la tradizione di secoli, racchiusa tra le spore di un fungo –continua Simone – Ho scritto questo libro e l’ho chiamato Heroes perché faccio lo chef e vado a caccia di Eroi. Gente vera, come i miei mentori, le persone che mi hanno fatto scoprire l’amore per la terra, per la perfezione della natura, per un passato senza il quale non può esistere futuro”.

Niente a che fare con i cavalieri indomiti, senza peccato e senza macchia pronti a salvare la pulzella di turno intrappolata in una torre. Gli eroi di Simone sono ben altro: “Lasciate un attimo gli smartphone (un attimo eh?) e provate ad andare nell’orto, a vedere una piantina crescere, a dare un morso a un pomodoro inondato dal sole. Ve lo racconto attraverso la cucina perché quello è il mio lessico”.

E subito lo scrittore si lascia andare ad una poetica descrizione di quella che è la sua passione. “La cucina è anima, amore, scienza, tradizione, passione. E uno chef è un servitore della materia prima nobile, senza la quale non esiste vera cucina. Non si tratta solo di “cibo”. Si tratta di cultura, di territorio, di valori che non possiamo perdere per correre dietro alle sirene della produzione di massa”.

Simone Finetti è nato a Lugo di Romagna nel 1989, con un’insana passione per la cucina, latente fino ai quattro anni, quando nonna Albertina gli mette in mano mattarello e farina insegnandogli l’arte delle tagliatelle. L’infanzia prosegue fra la pesca con nonno Ledo e la coltivazione degli orti con nonno Guido: a 9 anni è in grado di comprendere l’importanza della cucina tradizionale e della provenienza delle materie prime e a 14 il primo motorino è un mezzo per arrivare al porto di Comacchio e nei boschi delle colline bolognesi, con l’intento di scoprire tutto ciò che sia commestibile, rivisitabile, elaborabile alla luce del suo istinto.

La partecipazione alla quarta edizione di Masterchef segna una svolta improvvisa nella sua vita, arriva la vera consacrazione: firma un contratto con Voiello per la realizzazione di “Master of Pasta” e frequenta la scuola di alta cucina Alma di Gualtiero Marchesi. Studia sui manuali classici e incontra il suo vero mentore, Giacinto Rossetti (tre stelle Michelin) anima del ristorante Trigabolo, grazie al quale approfondisce ogni area della cucina. Giacinto gli ha insegnato anche la fisiologia e l’allevamento degli animali secondo il rispetto delle loro abitudini.

Collabora con il San Domenico di Imola (due stelle Michelin) e inventa le sue prime ricette speciali. E poi la chiamata per il nuovo Masterchef All Stars, una sfida non più amatoriale ma tra professionisti, dove ha lottato per il titolo con nuove e importanti nozioni, esperienze e valori: torniamo a conoscere la nostra terra, al rispetto del corso naturale delle stagioni, alla consapevolezza che senza una solida tradizione non può esistere innovazione.

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