23 Aprile 2019 14:26

ELEZIONI ROVIGO

De Castro e Gaffeo: “Insieme più forti a Rovigo e in Europa”

L'europarlamentare uscente ha fatto visita al candidato sindaco del centrosinistra


ROVIGO – Un doppio appuntamento quello che si è svolto stamane, martedì 23 aprile, all’interno della sede elettorale delle liste a sostegno di Edoardo Gaffeo sindaco di Rovigo. A fianco del candidato primo cittadino, infatti, ha voluto portare la propria vicinanza al capoluogo e a tutto il Polesine Paolo De Castro, europarlamentare uscente in corsa alle prossime europee sempre per il Pd. Una personalità nel mondo della politica e dell’amministrazione, dato che ha più volte ricoperto ruoli importanti come quello di ministro (sia nel governo D’Alema, sia nel governo Prodi) per poi approdare a Primo Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale dell’Ue.

Ha introdotto la giornata il consigliere regionale Graziano Azzalin: “La presenza di De Castro è significativa: “Insieme più forti a Rovigo e in Europa” significa proprio questo: oggi c’è bisogno di fare squadra, Rovigo deve uscire dall’isolamento e avere canali forti anche in Europa”.

La parola è stata data poi al candidato sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo: “E’ un piacere ospitare una personalità cosi importante – afferma -, le elezioni europee sono passaggio fondamentale: è importante difendere l’idea di Europa che noi vogliamo. Oggi pomeriggio, insieme, visiteremo anche Buso, mentre stamattina siamo andati a Fratta Polesine. Nell’ambito del programma elettorale che stiamo elaborando è stata data estrema importanza all’innovazione collegata all’agroalimentare, così come alla formazione grazie alla collaborazione con l’istituto agrario e le associazioni di categoria”.

Infine, De Castro spiega: “Mi fa piacere iniziare quest’avventura elettorale da Rovigo, prima tappa verso il nordest, una battaglia che farò insieme a Gaffeo. Rovigo è importante nel settore agricolo e alimentare e la politica deve dare risposte concrete ai nostri imprenditori e agli agricoltori. Ripartiamo da cose concrete. In questi 5 anni abbiamo ricevuto 6,7 miliardi dall’Europa per l’agricoltura. Con la Brexit abbiamo visto soltanto drammi: anche le forze sovraniste non parlano più di uscire dall’Europa, ma solo di cambiarla. Certamente, anche noi vogliamo cambiarla, in meglio. Soprattutto per quanto riguarda la tutela degli imprenditori agricoli e delle nostre eccellenze italiane: l’agroalimentare può essere grande opportunità”.

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