15 Aprile 2019 07:59

ADRIA

Csa, cosa si sta facendo per arginare il virus della legionella?

L'interrogazione di Gino Sandro Spinello sulla situazione assai grave che si è venuta a verificare alla casa di riposo


ADRIA – In un clima già teso, per ospiti e lavoratori del Csa di Adria, mancava solo l’arrivo del virus della legionella. Il Centro Servizi Anziani ha informato circa la presenza, oltre i limiti di sicurezza, del batterio legionella riscontrato dal un controllo di routine effettuato il 1 aprile e localizzato in un lavandino e in una doccia della struttura.

Si tratta di una notizia non piacevole che non va né ingigantita né sottovalutata, su cui vuole intervenire anche Gino Sandro Spinello, consigliere comunale adriese: “E’ una situazione che va debitamente affrontata e sulla quale l’informazione deve essere corretta e puntuale – afferma presentando un’interrogazione urgente al sindaco di Adria, Omar Barbierato -. Chiedo di verificare se il personale addetto all’igiene degli ospiti abbia avuto un’informazione preventiva sull’accaduto oppure se, come mi risulta , gli operatori stessi abbiano appreso la notizia solamente attraverso la stampa. A quanto mi è dato di sapere al personale è stato chiesto solo di spostare il bagno dei degenti da un nucleo all’altro e nulla più. Vorrei sapere inoltre se i competenti organi del Csa sono in grado di certificare che la sanificazione ha riguardato o riguarderà tutti gli impianti esistenti nella struttura, come sarebbe logico e giusto, o solo quelli delle zone interessate dal contagio, e se dopo aver riscontrato la presenza del batterio su tre delle otto campionature effettuate, qualora non sia ancora fatto stato , non venga ritenuto indispensabile per i competenti organi dell’ULSS 5 provvedere all’effettuazione delle analisi batteriologiche in tutti gli impianti idrosanitari esistenti nella Casa di Riposo”.

Nelle settimane scorse, inoltre, si è verificato un grosso guasto nelle tubazioni che ha comportato il blocco dell’impianto di riscaldamento per alcuni giorni con copiose fuoriuscite di acqua dalle tubazioni stesse. “Chiedo di verificare se per ovviare alla mancanza del riscaldamento centralizzato, la conseguente accensione dei climatizzatori sia avvenuta senza la preventiva pulitura dei filtri, norma minima di sicurezza igienico-sanitaria”.

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