02 Aprile 2019 17:14

DELTA DEL PO

Corazzari presenta il nuovo piano del Parco: sì alla pesca e alla tutela degli scanni

Le Norme Tecniche garantiscono l’attività in tutte le sue forme, previsti interventi a favore del settore


VENEZIA – L’assessore regionale al territorio e ai parchi, Cristiano Corazzari, ha illustrato oggi alla Seconda Commissione del Consiglio il Piano Ambientale del Parco Naturale del Delta del Po.

“Un piano importante – ha sottolineato l’assessore – che guarda al futuro in una prospettiva di modernità e di rispetto nel contempo, indicando il giusto compromesso tra la salvaguardia e la garanzia delle condizioni di vivibilità in questo ambiente prezioso di una comunità che è di fatto il primo e insostituibile custode dello stesso”.

“La formazione del Piano Ambientale è disciplinata dalla legge regionale istitutiva del Parco stesso – ha aggiunto l’assessore – e con lo stesso si intende definire una perimetrazione che garantisca reali prospettive di sviluppo sostenibile dell’intero Delta del Po”.

“Tra i temi cruciali nella pianificazione e gestione ambientale del Parco – conclude l’assessore – segnalo quello relativo alla georeferenziazione che consente di ottenere con precisione l’indicazione del perimetro del parco: le lagune e le aree agricole presenti nel territorio del Parco, ad esempio, possono essere in questo modo normate anche cartograficamente. Lo stesso discorso vale per la tutela degli scanni, con riferimento all’effetto dell’erosione marina. Per quanto riguarda la rete di mobilità, grazie all’integrazione con altri strumenti pianificatori e alla cartografia georeferenziata, i progetti di mobilità, quali i percorsi ciclo-pedonali, le ippovie, i percorsi di visitazione, attracchi e porti turistici, ecc., possono avere ad oggetto anche elementi esterni al Parco e potranno essere ricompresi all’interno del suo perimetro mediante procedura di variante al Piano. Infine, l’attività di pesca e di salvaguardia idraulica e della costa: le Norme Tecniche del Piano Ambientale garantiscono l’attività della pesca in tutte le sue forme, prevedendo la realizzazione di specifici interventi a favore del settore”.

Dai consiglieri della Commissione è emersa la necessità di effettuare un sopralluogo nel Parco, prevedendo anche una nuova audizione di tutti i portatori d’interesse.

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