18 Aprile 2019 16:38

ADRIA

Continua la questione sul CSA di Adria: ora anche 5 casi di legionella

La consigliera regionale Bartelle ne chiede l'immediato commissariamento


ADRIA – “Già sapevamo che l’amministrazione non è in grado di gestire la vertenza sindacale ma a quanto pare è carente anche quanto a profilassi igienica. Cinque campioni su otto positivi a legionella, depositata interrogazione” questo è quanto viene dichiarato nel comunicato stampa a firma di Patrizia Bartelle, consigliere regionale.

“Cosa deve ancora accadere all’interno del Centro Servizi Anziani di Adria perché la Regione ne disponga il commissariamento? – ed aggiunge – Non bastava il protrarsi per anni di una vertenza sindacale, ora scopriamo anche che nella struttura c’è una rilevante presenza del batterio della legionella (cinque campioni su otto positivi). Strano che la premiata ditta composta dal direttore Badiale e dalla Presidente Passadore, quest’ultima normalmente prodiga nel rilasciare prolissi comunicati stampa, nulla abbia osservato in merito,eppure non si tratta certo di normale amministrazione”.

“Tutto questo mentre viene fatto vanto del raggiungimento di accordi di collaborazione con l’Opera Pia Bottoni di Papozze”.

“Se queste sono le premesse viene da pensare che forse gli ospiti e i collaboratori delle altre strutture polesane staranno facendo gli scongiuri – anzi le novene dato che siamo sotto Pasqua – affinché gli accordi già conclusi con l’Opera Pia Bottoni non siano estesi anche ad altre organizzazioni”.

“Ho quindi di nuovo chiesto il commissariamento della struttura – conclude la Bartelle – dato che ora, oltre ai livelli occupazionali, ad essere a repentaglio è anche la salute di ospiti e lavoratori.”

“Ribadisco che si tratta di un istituto pubblico di assistenza e beneficenza (IPAB) e non di un’azienda con scopo di lucro, al centro di ogni azione deve esserci la salute degli ospiti”.

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