07 Aprile 2019 13:41

ELEZIONI

“Candidarsi, declinazione del verbo amare”

La Menon e le liste civiche si presentano alla cittadinanza


ROVIGO – La presentazione delle due liste civiche di Silvia Menon, SiAmo Rovigo e Silvia Menon Sindaco, nella mattinata di domenica 7 aprile è stata sicuramente un successo. Il Salone del Grano era gremito di gente in fermento, tanto che è stato necessario chiedere più volte al pubblico di fare silenzio per consentire alla presentazione di iniziare.

Le due liste vengono presentate chiamando uno a uno tutti i sessantaquattro iscritti. La civica Silvia Menon Sindaco è composta da Luca Andretto, Vincenzo Bellinello, Emanuela Bernardinello, Jessica Bibatti, Cristian Bolzonaro, Marco Bonvento, Alberto Busson, Antonella Cattozzo, Yarno Celeghin, Franco Cestonaro, Gustavo De Filippo, Marcello Garbato, Mirca Gregnanin, Elisa Madrigrano, Thomas Marcello, Gina Maria Martini, Roberta Mazzetto, Tiziano Menon, Emma Micaglio, Migliorini Francesca, Mattia Milan, Silvia Moretto, Ugo Rigon, Ludovico Rizzo, Nicoletta Romagnolo, Michela Roversi, Alessia Salvalaggio, Luca Santi, Emanuela Schio, Damiano Sette, Rocco Solimine, Letizia Zerbinati. Invece, la civica Siamo Rovigo comprende: Remo Agnoletto, Flavia Micol Andreasi, Gianluca Baratella, Claudio Baroncini, Mara Barotti, Michele Bazzeato, Andrea Borgato, Chiara Braghin, Michelle Wagner Caryn, Luca Contratti, Laura Cuozzo, Simone Cupini, Emanuele Dall’Oco, Laura Fantinati, Valentina Gibilaro, Annalisa Guarise, Dominga Milan, Lisa Marangoni, Barbara Marivo, Francesca Mattioli, Paola Osti, Mauro Piasentini, Carlo Pipinato, Patrizia Polatti, Adriana Michaela Presecan, Marta Rimbano, Luca Rossetto, Giulia Salmaso, Alida Shaba, Leonardo Vallese, Alberto Zanforlini, Vilma Zanirato.

“Queste persone sono uomini e donne, di generazioni diverse, di professioni diverse e con interessi diversi. Sono persone che dopo aver costruito mattone dopo mattone la propria vita hanno deciso di mettersi in gioco per provare a costruire qualcosa per la loro città” sono le parole iniziali della candidata sindaco Silvia Menon.

Poi ricapitola come è arrivata in consiglio comunale, “nel 2011, quasi per caso – ricorda – stavo spesso zitta alle prime sedute perché non mi sentivo degna, sedere in consiglio per me significava avere una funzione altissima. Ma un giorno, al parco con i miei bambini, ho visto che una rete rossa lo tagliava a metà. Da allora ho rotto il silenzio e ho iniziato a cercare soluzione perché per me aveva un’importanza strategica per la mia città. Pensavo che solo i migliori sedessero in consiglio comunale, ma poi mi sono resa conto che nell’aula prevalevano gli interessi personali sul bene comune”. Raccontando il percorso della lista costituitasi nel 2015, Silvia Menon sottolinea come la qualità che ha sempre contraddistinto l’operato durante il periodo di opposizione sia la credibilità. Lista Civica Silvia Menon sindaco include le colonne portanti del 2015 ma si è arricchita di nuove presenze, SiAmo Rovigo è costituta da persone nuove che con il proprio valore umano hanno steso le basi del programma organizzandosi in modo programmatico. Silvia Menon ha messo in chiaro soprattutto due punti questa mattina: che le 65 persone presentate oggi non si alleeranno in nessun caso con la vecchia guardia, che ai loro occhi ha fallito il proprio dovere verso la comunità rodigina, e che la decisione di candidarsi nasce da un amore profondo verso la propria città, che troppo a lungo è stata svalutata anche dai suoi stessi cittadini.

Questa mattina Silvia Menon non ha solo voluto presentare la sua squadra, “64 più uno” come ha detto la candidata, ha voluto dare ai presenti anche un assaggio di programma elettorale. Grazie a un video di Rovigo dall’alto, realizzato con un drone, sono state mostrate le anime del programma delle due liste, attorno alle quali si svilupperanno il resto dei punti. Sono aree profondamente correlate tra loro e l’obiettivo comune è quello di riscoprire e far riscoprire a Rovigo stessa le proprie potenzialità. E questo, per Silvia Menon e le due liste civiche, significa dar nuova vita agli spazi verdi e a quelli non utilizzati, in modo che possano diventare parte integrante della quotidianità delle famiglie rodigine.

Una presentazione carica di emozione e che ha saputo toccare le corde emotive del pubblico. “A Rovigo noi vogliamo far succedere le cose belle, con determinazione e tenacia. Questo è un imperativo ma anche un invito a voi qui presenti: perché per far succedere le cose belle si inizia il 26 maggio in cabina elettorale”.

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