17 Aprile 2019 09:50

L'INCONTRO

Boara e Sarzano, ecco le proposte dei candidati sindaco per allevamenti e viabilità

Si è svolto ieri sera il primo dibattito che ha coinvolto tutti gli aspiranti primo cittadino organizzato dal comitato civico ViviBoara


ROVIGO – Primo confronto tra candidati sindaci al via, a Rovigo, ieri sera. Tutti gli aspiranti primo cittadino, infatti, sono stati convocati dal comitato civico ViviBoara per discutere degli allevamenti intensivi in arrivo proprio a Boara e del conseguente traffico pesante che si riverserebbe su via Curtatone e via Dei Mille, a Sarzano e Mardimago. Un tema sentito e scottante, sia quello del traffico sia quello dell’allevamento di polli ormai già approvato, che fa infuriare i cittadini da anni. E ora, proprio i cittadini, hanno voluto chiedere a tutti i candidati come intendano agire su questo fronte.

Il primo a prendere parola, Ezio Conchi (CambiaRovigo): “Tutti vorremmo una viabilità perfetta, questo è sicuro – spiega il candidato -. Alcune cose possono essere fatte da amministrazione comunale, altre dagli stessi cittadini. Il Comune può controllare la viabilità con alcuni strumenti, come con la polizia municipale, monitorando il traffico, e trovando soluzioni viare alternative. Ma poi, serve che il cittadino rispetti il codice della strada: purtroppo in questo caso stiamo parlando di camion che attraversano il centro delle frazioni senza averne il permesso, dato che la via percorribile è un’altra. In questo caso vanno multati”.

Senza dubbio d’impatto l’intervento di Mattia Maniezzo (Movimento 5 stelle), che si è presentato con tanto di mappa in mano su come si potrebbe realizzare una nuova viabilità per togliere il traffico pesante da via Curtatone e via Dei Mille: “Oggi, l’ordinanza comunale prevede un percorso per i camion che passa da viale porta Adige alla tangenziale, per poi inserirsi su via Calatafimi, raggiungere Sarzano e Mardimago su via Dei Mille, per poi reimmettersi  da Cabianca, passando per via Curtatone. Non si risolve di certo il problema traffico e si riversano tonnellate di Co2 nelle frazioni. Per risolvere il problema, abbiamo pensato a un progetto alternativo per il traffico pesante: i camion potrebbero seguire il percorso sulla bretella nuova dell’uscita del carcere, la strada regionale 443, per poi immettersi in via San Marco, una strada bianca che andrebbe rinforzata, attraverso un ponte di cemento da costruire per bypassare via Calatafimi. In questo modo sbucherebbero davanti all’azienda senza attraversare Boara o Sarzano”.

Silvia Menon (tre liste civiche) si è concentrata molto su come evitare invece che allevamenti intensivi di polli possano insediarsi a proprio piacimento sul territorio comunale: “La legge regionale prevede l’apertura di questi stabilimenti senza autorizzazione: il Comune a oggi non può fare nulla per impedirglielo, e in questo caso l’Ulss ha già dato l’autorizzazione sanitaria. Ci sono però due strade da percorrere: il sindaco che verrà deve andare in Regione e pretendere che una legge del genere venga modificata tutelando alcune aree da insediamenti invasivi come questo. E la seconda soluzione è passare dal Pat, strumento comunale, per vincolare certe zone a soli insediamenti non impattanti”. E continua: “Per quanto riguarda il traffico, obbligherei tramite interventi sull’arredo urbano, i camion ad andare piano: se si creano ostacoli con fioriere e passaggi ristretti, sono obbligati a rallentare. Inoltre, con i 30 mila euro che non spenderei (a differenza dell’ex sindaco) per il portavoce pagherei la pulizia delle caditoie in tutto il territorio comunale. Infine, per quanto riguarda il cimitero: c’è un project financing disastroso che costerà molto alle casse  comunali, non ha rischi per il privato e sacrifica i cimiteri delle frazioni aumentando a dismisura quello del capoluogo. Provvederò a ricostruire e a segnalare a chi di competenza”.

E’ arrivato poi il turno di Monica Gambardella (censtrodestra): “E’ impossibile modificare subito una norma, pensiamo prima a farla rispettare adeguatamente. Per diminuire l’impatto del traffico, ad esempio, si possono costruire barriere di alberi per schermare rumori, impostare strumenti per la sicurezza dei pedoni, agire perché i camion rispettino l’ordinanza sul traffico e non passino per il centro del paese. Il punto primario fondamentale è quello di far rispettare una legge che già funzionerebbe”.

Ha chiuso infine Edoardo Gaffeo (centrosinistra): “Per risolvere il problema della viabilità c’è un’unica soluzione: individuare una bretella che porti direttamente agli insediamenti industriali senza passare per il paese. Sono già stati presentati dei progetti dai dirigenti e dai tecnici, vanno valutati insieme anche alle aziende coinvolte, a cui si chiederebbe inoltre un contributo per gli oneri e le opere di urbanizzazione. Inoltre, fondamentale, è far rispettare la legge: anche stasera i cittadini confermano che i camion continuano a passare dove non potrebbero. Bisogna intervenire, con la polizia municipale, per far rispettare il divieto di accesso al centro delle frazioni coinvolte”.

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