27 Aprile 2019 17:56

ADRIA

Barbierato scrive una lettera a Zaia: “Intervenga per tutelare il diritto alla salute dei Polesani”

Così si rivolge il primo cittadino al Governatore del Veneto per chiedere conto sulla situazione del declassamento dell’Ospedale


ADRIA – La questione sulle schede ospedaliere di Adria sembra non trovare risposta e le polemiche, specie in questo momento “caldo” di campagna elettorale, sembrano davvero prendere sempre più forza.

A riguardo, il sindaco di Adria Barbierato, ormai esasperato dalla situazione e molto probabilmente propnto a tutto pur di difendere l’ospedale e i diritti dei suoi cittadini, ha scritto una lettera al Governatore Luca Zaia.

“Come Sindaco del Comune di Adria mi rivolgo a Lei in un momento particolarmente delicato per la nostra Città e per i servizi socio-sanitari che Adria offre all’intero territorio”: così inizia la lunga e accorata lettera del primo cittadino, in cui oltre a descrivere la situazione cerca anche di avere una risposta dal Presidente del Veneto.

“Sappiamo che Lei conosce bene le caratteristiche e le specificità  del Delta e del Polesine perché ogni volta che ha onorato i cittadini Adriesi della Sua visita ha speso parole importanti a favore del nostro Ospedale, impegnandosi a salvaguardarlo. Con fiducia l’abbiamo ascoltata in tutte le occasioni in cui, come Presidente della nostra Regione, ha garantito che l’Ospedale pubblico di Adria non sarebbe mai stato declassato e che i servizi sanitari di qualità offerti dalla nostra struttura non sarebbero mai stati ridotti”.

E Barbierato prosegue, con parole chiare ma decisamente ferme: “Per questo ora dobbiamo segnalarle che, con la proposta delle nuove schede ospedaliere regionali, l’Ospedale di Adria risulta quello che subisce la riduzione più drastica fra tutti gli ospedali del Veneto: nella proposta iniziale vengono soppresse 6 apicalità su 13 e viene tolta praticamente l’intera area chirurgica. Il declassamento a semplice ‘Ospedale di Base’ toglie, inoltre, all’intero Polesine l’unico ‘Ospedale Spoke’ della Provincia – e prosegue – L’eliminazione delle apicalità di Chirurgia, Urologia, Pediatria, Radiologia, Dirigenza Medica, Farmacia indebolisce l’intera struttura ospedaliera e mette in sofferenza anche lo stesso punto nascite che si sta consolidando proprio grazie ai servizi ad esso collegati. La recente proposta dell’Assessore Lanzarin di riportare l’area chirurgica è sicuramente una buona notizia ma non basta ad assicurare un futuro e una stabilità alla nostra struttura per il servizio che oggi da al territorio”.

Ma il sindaco adriese non si ferma di certo qui e continua nella missiva elencando tutte le altre questioni critiche legate all’ospedale, come il taglio dei posti letto ordinari, che penalizza fortemente l’utenza che vive nel basso Polesine. “I cittadini di adria e delle zone limitrofe storicamente fanno riferimento al nostro Ospedale e che, geograficamente, vive in un territorio vasto: il basso veneziano e il basso ferrarese oltre, naturalmente, il medio e basso Polesine, circa 140 mila persone“.

“Se le indicazioni prospettate, fortemente punitive per il nostro Ospedale, per la Sanità pubblica del Polesine, per il tessuto economico-sociale del nostro territorio, per la nostra città (solo fino a due anni fa sede di ASL) si concretizzassero, ciò rappresenterebbe un duro colpo per l’intera popolazione oltre che per l’attaccamento per le istituzioni”: non minimizza Barbierato e esprime, alla fin, tutta la sua preoccupazione e il suo rammarico sulla vicenda che sembra non trovare risvolti positivi.

“Ci appelliamo, quindi, a Lei Signor Presidente, perché tutto ciò non accada e perché venga ripristinato quello che lei ci ha sempre garantito quando è venuto in visita alle nostre Comunità – conclude Barbierato chiedendo un fermo intervento del Presidente della Regione – Intervenga con l’autorevolezza che Le riconosciamo nel saper tutelare i diritti di tutti i cittadini Veneti. Intervenga per evitare il declassamento dell’Ospedale di Adria e per scongiurare il taglio delle sue apicalità”.

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