12 Aprile 2019 12:10

ADRIA

Barbierato: ”E’ importante la presenza dei cittadini alla manifestazione per difendere i nostri ospedali pubblici”

Gli adriesi hanno accompagnato il sindaco a Venezia per protestare contro i tagli della sanità


ADRIA – La pioggia non ha fermato i manifestanti che ieri mattina hanno voluto accompagnare il sindaco Omar Barbierato, dalla stazione dei treni di Venezia, all’audizione in quinta commissione consiliare a palazzo Ferro Fini. Un punto di ritrovo al quale i dimostranti sono arrivati in treno e hanno incontrato il primo cittadino, il consigliere di minoranza Lamberto Cavallari, Elena Suman e Norma Carletti del movimento cinque stelle di Adria, giunti in macchina per evitare i disagi dovuti ai disservizi della tratta su rotaia Adria-Venezia, che in questi ultimi mesi calcano più che mai, le cronache quotidiane delle tre province attraversate dalla Vacca mora. Tutti insieme hanno sfilato con striscioni e fischietti per Venezia fino all’entrata di uno dei palazzi della Regione Veneto.

All’ appuntamento con gli amministratori regionali, il primo cittadino della città etrusca, affiancato da altri sindaci della conferenza dei sindaci, ha presentato il documento in difesa degli ospedali pubblici, deliberato, prima all’unanimità dal consiglio comunale adriese di martedì scorso, poi sostenuto nei contenuti tecnici dalla conferenza dei sindaci mercoledì pomeriggio e portato a conoscenza dei cittadini nel corso del convegno organizzato dalla Cgil alla casa delle associazioni ad Adria, mercoledì nel tardo pomeriggio. Una battaglia per la quale Adria e i suoi cittadini non intendono mollare, perché se le schede ospedaliere così definite dalla giunta Zaia venissero approvate dal consiglio regionale, porterebbero ad un ulteriore e progressivo depauperamento degli ospedali pubblici destinati a chiudere o a diventare probabilmente case di riposo.

Nel testo presentato in quinta commissione infatti, viene chiesto il ripristino delle 6 (su 13) apicalità all’ospedale Santa Maria Regina degli Angeli e il potenziamento dei tre ospedali pubblici della provincia (Trecenta, Rovigo e Adria) in una logica di ospedale di rete hub e spoke che si tradurrebbe nell’assicurare il diritto alla salute ai cittadini Polesani secondo la specificità del territorio. “Quando si parla di specificità –ha commentato il sindaco Barbierato- si dovrebbe parlare di nuovi investimenti, invece dalle schede ospedaliere si traducono con il taglio degli ospedali pubblici. Solo ad Adria confluiscono 140mila utenti provenienti in parte dal Polesine (75mila) e in parte dal basso veneziano, del Cavarzerano e basso ferrarese”

I numeri impietosi delle schede ospedaliere sono stati pure analizzati da Davide Benazzo di Cgil, nel convegno adriese di mercoledì scorso. Il sindacalista fece notare come il taglio dei posti letto dell’ospedale di Adria venissero di fatto spostati alla casa di cura Madonna della Salute di Porto Viro. “Non si capisce- si legge nel documento condiviso dalle varie forze politiche- il motivo per cui si debbano offrire posti letto di chirurgia per attività di urologia e ginecologia al presidio di Porto Viro togliendole ad Adria ed ai suoi professionisti. Praticamente si regalano alla sanità privata attività che attualmente non svolge e che invece sono svolte dal presidio ospedaliero di Adria in modo egregio ed in linea con le necessità del territorio di riferimento2.

Ora l’appuntamento per continuare a manifestare in difesa degli ospedali pubblici rodigini, è fissato in concomitanza per le 9 a Adria e Trecenta, con sfilata del corteo fino all’edificio dei due ospedali pubblici e da dove partiranno dei pulman con destinazione ospedale di Rovigo. Location, dalla quale partirà il corteo dei manifestanti che si snoderà fino alla cittadella socio sanitaria, dove è prevista una conferenza stampa per le ore 11.15.

DISCLAIMER:
I tuoi commenti agli articoli saranno gestiti dalla piattaforma 'Disqus' attraverso i login dalla stessa previsti.
Ti rinviamo alla piattaforma ed ai Social che ne permettono l'accesso per quanto attiene l'informativa in materia di trattamento dei dati.
Noi non abbiamo una gestione diretta delle informazioni ma potremo impedire la loro pubblicazione qualora a nostro insindacabile giudizio non rispettino il codice etico del giornale.

Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e/o ai seguenti servizi aggiuntivi. Dichiaro altresì di avere preso visione della Policy Privacy all'apposita sezione del sito.
Si autorizza espressamente al trattamento dei dati forniti per le finalità connesse al servizio richiesto e le comunicazioni commerciali.