13 Aprile 2019 09:51

ELEZIONI ROVIGO

“Ascoltare, analizzare e deliberare”: i tre mantra di Conchi

Al primo posto della lista civica CambiaRovigo c'è la soluzione del lodo Baldetti


ROVIGO – Nella serata di ieri, venerdì 12 aprile, l’avvocato Ezio Conchi, assieme ai suoi sostenitori, ha deciso di presentare i 32 candidati consiglieri della lista civica Cambia Rovigo e dare un assaggio del proprio programma a che ha voluto partecipare a una cena al ristorante Don Bosco.

Il candidato sindaco inizia presentando quello che lui considera il suo sostenitore più giovane, Niccolò di 16 anni, iscritto alla terza liceo scientifico. “Mi sono appassionato alla politica da poco, e vorrei partecipare attivamente – afferma il giovane studente – credo sia importante appassionarsi alla politica e spero che le liste si interessino ai giovani e alle loro esigenze”.

Il candidato sindaco fa, fin dall’inizio, una puntualizzazione: “È una lista civica la nostra, composta nella maggior parte da persone nuove al mondo politico, sono pochi quelli che già hanno esperienza amministrativa. Il programma è stato davvero scritto a 64 mani, tutti e 32 i candidati hanno lavorato per costruire un programma credibile perché non vogliamo illudere le persone e siamo consapevoli dei problemi della città. È un programma costruito anche attraverso dibattiti, che però sono stati necessari a costruire un team affiatato. Il lavoro di squadra è importante per conoscere il parere di chi ci sta vicino.- e qui Ezio Conchi fa una seconda precisazione – Se i 32 consiglieri hanno fatto il programma io ho fatto la premessa, non ho creato uno slogan ma fissato un principio. Abbiamo inserito un codice deontologico per chi vuole amministrare, è un monito per noi e una promessa a voi: rifiutiamo qualsiasi tipo di raccomandazione. Se volete una raccomandazione non votateci. Allo stesso modo, se gli amministratori non faranno quello che devono, noi li ma daremo via: è un impegno che prendiamo con tutti voi cittadini”.

Nella presentazione del programma il candidato affronta da subito quello che considera come il nodo fondamentale da sciogliere per poi poter organizzare il da farsi secondo una scala di priorità.

“Il bilancio del Comune è un passaggio fondamentale per capire le risorse a disposizione. E non possiamo sapere quali sono finché c’è una spada di Damocle sulla testa dell’amministrazione. Il comune, come sapete, ha il contenzioso del lodo Baldetti che lo costringerà a pagare attorno ai 7 o 8 milioni di euro, questo ovviamente impoverisce il comune. – afferma il candidato – Il sindaco che andrà ad amministrare la città di Rovigo per prima cosa dovrà affrontare questo lodo, nonostante tutte le cose che vi raccontano altri. Se riuscirà a portare a casa cifre più basse vorrà dire che ci saranno soldi per le priorità degli investimenti della città. Bisogna trovare un accordo che incontri le necessità di tutti”. Ezio Conchi prosegue però su una nota di speranza: “Bisogna essere ottimisti, i problemi ci sono, è vero, ma vanno affrontati con serenità per risolverli nel migliore dei modi. E questo è quello che faremo a partire dal 26 maggio”.

Candidato sindaco e i 32 consiglieri tengono a sottolineare che si tratta di una cena in cui ognuno ha contribuito pagando la propria quota, non è una cena elettorale a cui per persone vanno per opportunismo.

Enzo Conchi risponde ad alcune domande prima di raccontare ai presenti gli obiettivi su cui si focalizzerà la sua lista.

Quali sono i punti principali del programma?

“Il punto principale è fermare l’emorragia che c’è in conseguenza al lodo Baldetti, quindi mettere in sicurezza il bilancio e poi utilizzare le risorse che si liberano per fare quegli interventi già programmati dalla precedente amministrazione e approvati dall’attuale commissario. Conosciamo il principio della continuità amministrativa e lo vogliamo rispettare, anche per non sprecare risorse”.

E una volta completato questo, quale sarà il passo successivo?

“La proposta ovviamente non è una sola, sono diverse e vanno in diverse direzioni. Noi abbiamo, in particolare, cura dell’aspetto sociale. Ci sono più di 250 famiglie che non mangiano a casa loro ma vanno a mangiare dai frati o da altri enti assistenziali, credo che una città con 50 mila abitanti non possa permettersi di avere una situazione di questo tipo. Dobbiamo quindi cercare di far uscire dalla situazione critica queste persone, possibilmente facendo avere loro un reddito che gli consenta di vivere con dignità”.

Cos’altro anticipa?

“Stasera parleremo di tutti gli altri aspetti del programma: dal commercio, allo sport, all’associazionismo, alle infrastrutture. Non c’è una cosa specifica perché ormai tutto è urgente. Al primo posto sicuramente c’è la sistemazione di strade e marciapiedi che versano in una situazione disastrosa. Questa è solo una delle tante priorità. Creare eventi è un’altra priorità, così come curare l’aspetto della cultura, creando rete tra turismo, enogastronomia e altre istituzioni. Lavoreremo a 360 gradi”.

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