10 Aprile 2019 11:44

ADRIA

Approvato all’unanimità il documento salva ospedale

Tutti i gruppi politici si sono schierati con Omar Barbierato che domani ne parlerà a Venezia


ADRIA – In maniera unanime il consiglio comunale adriese ha votato ieri sera il documento che il sindaco Omar Barbierato porterá  oggi alle 14.30, all’attenzione di alcuni sindaci con i quali ne condividerà il testo, poi, una volta trattato e condiviso sará esposto alla  conferenza dei sindaci, la cui seduta è prevista sempre nel pomeriggio di oggi, e giovedì pomeriggio approderà in quinta commissione consiliare regionale a Venezia, in vista dell’approvazione definitiva delle schede ospedaliere che verranno deliberate dal consiglio regionale entro Pasqua.

Una chiara battaglia tra pubblico e privato, per la quale – si legge nel documento condiviso dalle varie forze politiche “non si capisce il motivo per cui si debbano offrire i posti letto di chirurgia per attività di
urologia e ginecologia al presidio di Porto Viro togliendole ad Adria ed ai suoi professionisti. Praticamente si regalano alla sanità privata attività che attualmente  non svolge e che invece sono svolte dal presidio ospedaliero di Adria in modo egregio ed in linea con le necessità del territorio di riferimento.Ribadiamo con forza che salvare e potenziare gli ospedali pubblici di Trecenta,Rovigo ed Adria in una logica di ospedale di rete hub e spoke rispettivamente, significa dare il diritto alla salute ai cittadini del Polesine secondo la specificità del territorio”.

Dalla  seduta  pubblica adriese  è emerso che il documento finale, è il frutto della concertazione dei tavoli sanità,  ai quali hanno partecipato tutte le forze politiche , comprese quelle non rappresentate in consiglio
comunale, che insieme hanno lavorato per l’obiettivo comune di voler mantenere l’ospedale della città etrusca come spoke in base alle specificità del territorio  e al bacino d’utenza storico dell’ospedale di Adria.

Nel documento deliberato dalla seduta pubblica della città etrusca, infatti, viene richiesto  il ripristino  delle apicalità (della dirigenza medica, chirurgia, urologia,ostetricia) e dei posti letto per psichiatria,
ortopedia, orl, le prestazioni per radiologia, l’apicalità per pediatria e per l’autonomia dell’ospedale anche la presenza della farmacia.Un ripristino che permetterebbe di non far morire l’ospedale pubblico, per la mancanza di quei servizi non più previsti nelle nuove schede ospedaliere. “Sono  anni che stiamo perdendo pezzi di sanità- ha sottolineato nel suo intervento il consigliere comunale Simone Donà-Prima che le ulss fossero fuse, la nostra uls 19, era in attivo e allora ci dissero che non sarebbero stati toccati i servizi. Nel tempo in realtà, oltre alla fusione delle uls 18 e 19, abbiamo perso gradatamente vari servizi sanitari.Per questo i sindaci del Polesine, devono rendersi conto, che far morire Adria significa perdere il presidio ospedaliero e perdere i servizi anche a Porto  Tolle. Il lavoro di squadra per mantenere i servizi sanitari nei tre ospedali è fondamentale e deve  essere condiviso  tra sindaci”

Nel corso della seduta pubblica, sempre all’unanimità dei consiglieri, è stata condivisa la mozione  che impegna il sindaco ad agire a beneficio degli ospiti della casa di riposo, sia per dare  impulso a una riprogettazione delle modalità di accoglienza degli ospiti affinché vi sia sempre l’opportunità, per i cittadini adriesi e per chiunque lo desiderasse, di trovare sempre posto presso il CSA spendendo la propria
impegnativa di residenzialità, fino a concorrenza di tutti i posti accreditati; sia per agire contro la palese presa in giro verso i cittadini, nel momento in cui il Cda del Centro Servizi Anziani, afferma di non toccare le rette, ma di fatto introduce il pagamento per alcuni servizi necessari nella quotidianità di vita del centro (come il servizio  di barbiere, o il pagamento del servizio trasporto per quegli ospiti a cui non è stata assegnata l’impegnativa).

Per quanto riguarda la mozione presentata dalla lega sulle azioni per salvare i punti nascita, il sindaco  ha chiaramente affermato che la proposta ricalca il solco del  volere della maggioranza, e che tale atto
sarà ridiscusso, dopo che sarà integrato con le delibere di consiglio degli altri comuni polesani, che ne hanno deliberato il sostegno.Tale documento, una volta integrato, sarà quindi approvato dal consiglio comunale nella prossima seduta pubblica.

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