12 Aprile 2019 08:22

CORBOLA

Alzheimer, taglio del nastro per il rinnovato reparto di villa Agopian

Un lavoro costato circa 500mila euro e ha interessato 800 metri quadri della struttura, grazie al contributo della Fondazione Cariparo


CORBOLA – Un vero e proprio gioiello per la cura e l’assistenza dei malati d’Alzheimer. A villa Agopian di Corbola, infatti, è stato inaugurato ieri il nuovo reparto dedicato agli ospiti colpiti da Alzheimer. Un lavoro di risistemazione e riarredo reso possibile grazie alla collaborazione tra Casa di riposo, Fondazione Cassa di Risparmio e amministrazione comunale. Un lavoro costato circa 500mila euro e ha interessato 800 metri quadri della struttura, iniziato a giugno 2017 e che vede la brillante conclusione ora.

A fare gli onori di casa il presidente di Villa Agopian, Gilberto Moretti che ha posto l’accento sull’importanza della squadra di lavoro che opera all’interno della struttura, composta  dagli operatori, dipendenti, infermieri e il resto del personale che a vario titolo rendono possibile la buona gestione del centro. Seguito dal primo cittadino di Corbola, Michele Domeneghetti: “Il centro servizi anziani di Corbola è un punto di riferimento per i servizi che socio sanitari che eroga. Un’orchestra con un direttore, Pannella, che ha saputo interpretare bene le necessità del territorio e degli ospiti”.

“La fondazione Cariparo ha deciso di privilegiare il settore socio sanitario – ha commentato il presidente della Fondazione Cariparo Giorgio Muraro – e per questo riteniamo che i soldi erogati come fondazione per  il nuovo reparto Alzheimer siano stati spesi bene. Continueremo a rimanervi vicini”

La parola poi è andata al direttore d’orchestra, ovvero Daniele Panella, direttore del Consorzio Isola di Ariano per i Servizi Sociali (Ciass): “Riteniamo che gli ambienti curati, siano strategici per i malati di Alzheimer – ha sottolineato Pannella -. È Possibile calcolare che globalmente  nel Veneto esistono al momento attuale  circa 45/50mila pazienti affetti da sindrome demenziale clinicamente  diagnosticabile e di varia gravità, di cui circa il 50% riferibile a malattia Alzheimer e per il resto a forme secondarie. Considerato che tale malattia colpisce  oltre 700 mila persone  e rappresenta un costo di 11 miliardi di euro per l’assistenza, di cui il 73% a carico delle famiglie, risulta importante e necessario mettere la persona  al centro  degli spazi di cura e di assistenza e passare, dalla cura della malattia, alla cura dell’uomo”.

“Questo nuovo reparto è stato realizzato in tre anni di lavoro – ha spiegato il tecnico Alessio Mantovani – Siamo partiti con il progetto preliminare  nel Gennaio 2006, per poi definire il progetto esecutivo che ha permesso la riorganizzazione funzionale dove sono stati  aumentati gli spazi comuni, parte attiva  nell’aspetto terapeutico al quale sono sottoposti i nostri ospiti. Le modifiche strutturali hanno portato alla  creazione di  una circolarità  dei percorsi, con tanto di giardino protetto perché riduce il  progresso della malattia. Iniziati nel Giugno 2017, i lavori sono stati realizzati in tre fasi per limitare i disagi  agli ospiti, sia per all’allestimento dei cantieri e sia per gli interventi strutturali previsti dal progetto”.

Il nuovo reparto Alzheimer è stato realizzato dalla ditta Agenco, per un importo complessivo di 452.653 euro e hanno interessato 800mq, per la creazione di un ambiente  sicuro per il nuovo nucleo azzurro. “Le demenze  sono delle patologie che non siamo in grado di conoscere appieno e non abbiamo farmaci per cambiare il loro decorso – ha commentato il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Fernando Antonio Compostella – e per questo ci rimane la prevenzione. Capire i sintomi della presenza della patologia, ci permette di attivare un percorso che accompagni la persona”.

Dopo la testimonianza di una famigliare degli ospiti, i presenti hanno partecipato al taglio del nastro e visitato il nuovo reparto. “La forza vera sono le persone che trasmettono un rapporto di relazione che
mette qualità in quello che fanno” ha detto   l’assessore regionale Cristiano Corazzari.

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