25 Aprile 2019 17:03

POLESELLA

A Rocca di Bresparola e nel centro municipale le celebrazioni del 25 aprile

Presenti istituzioni, rappresentanze delle associazioni e cittadini per la festa della Liberazione


POLESELLA – Polesella ha celebrato la festa della Liberazione il 25 aprile e lo ha fatto, come da tradizione degli ultimi anni in due momenti che hanno visto la presenza di istituzioni, rappresentanze delle associazioni e cittadini in frazione Rocca di Bresparola e nel centro municipale.

“Alla mattina alle 10:30 – scrive il Comune di Polesella in una nota -, il ritrovo presso il cippo commemorativo dei due martiri a Rocca, dove si sono tenute due orazioni ufficiali del sindaco dei ragazzi Matilda Trombetta e del sindaco Leonardo Raito, che hanno ricordato il sacrificio eroico dei due martiri Bettega e Milani, morti in uno scontro con i tedeschi in ritirata nelle ultime ore della guerra. A Bresparola è stata poi accolta la carvana Fiab, con i ciclisti impegnati nell’iniziativa di visitazione dei luoghi polesani della resistenza”.

“Si è poi passati a Polesella – prosegue il Comune – dove alle ore 11:30 si è costituito il molto partecipato corteo che ha portato la corona commemorativa sul monumento dei caduti di Polesella, in Piazza Matteotti. In questo contesto, dopo il silenzio e l’inno nazionale, con l’alzabandiera, il sindaco Leonardo Raito ha voluto tenere un appassionato discorso: ‘la festa della liberazione non va solo celebrata, ma va anche difesa da chi non le riconosce il significato profondo di festa nazionale, di festa di tutti e non solo di una parte, di festa che celebra il trionfo dei valori di libertà e democrazia, che evoca i fasti del grande sforzo e del grande sacrificio di tanti eroi e tanti martiri civili per costruire il paese che siamo oggi'”.

“Dopo l’intervento applaudito del sindaco – conclude l’ente -, che ha ringraziato il maresciallo dei carabinieri Pietro Giusto, il presidente della sezione Anc Salvatore Cassia e tutte le associazioni e i cittadini presenti, il segretario dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra Ferruccio Nibale, ha letto la preghiera dei mutilati di guerra. Si è poi passati per un rinfresco finale in municipio dove si è constatata la consapevolezza dell’ottima riuscita di una festa sentita dalla comunità”.

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