05 Aprile 2019 19:44

CULTURA

“200 di questi anni”: una mostra dedicata al Teatro in Pescheria Nuova

Proseguono i festeggiamenti del Bicentenario del Sociale con un allestimento tra scenari, foto e reperti storici


ROVIGO – Continuano i festeggiamenti per il Bicentenario del Teatro Sociale di Rovigo: nella splendida cornice della Pescheria Nuova si è inaugurata oggi la mostra “200 di questi anni – Il Teatro Sociale in Mostra”. Una mostra che è difficile da definire: appena le porte si aprono, la sala scompare e ci si tuffa in un “dietro le quinte” che è anche un po’ laboratorio scenografico, ma che sa trasformarsi in sartoria teatrale per arrivare poi ad essere piccola soffitta piena di dolci ricordi.

“La mostra racchiude questi 200 anni di teatro, del nostro teatro – racconta orgogliosa ai nostri microfoni  Milena Dolcetto, ideatrice e curatrice dell’allestimento – perché i rodigini l’hanno sempre amato. La mostra è dedicata a tutti gli abitanti del Polesine: senza di loro non avremmo tutte queste energie e neanche tutte queste storie da raccontare. Abbiamo voluto allestire questa mostra portando qui un pezzo di teatro: foto, costumi di scena di alta sartoria teatrale, scenografie, locandine e tanti, tantissimi ricordi”.

Ricordi che non provengono solo dagli archivi storici del teatro e dalle sue quinte, ma anche da persone private. In particolare due sono le famiglie che hanno donato dei pezzi rari, che emozionano al solo pensiero di averli davanti: la famiglia Padovan e Giuseppina Zennaro, nipote della indimenticabile Elena Rizzieri, soprano nata a Grignano Polesine. Tra gli oggetti esposti, anche un prezioso Kimono indossato a Tokyo dalla Rizzieri nei panni di una struggente Madame Butterfly e regalatole poi dall’Imperatore del Giappone in persona.

Un vero tuffo nel passato, come ricorda il direttore artistico Claudio Sartorato: “Non è solo la parte storica quella importante, ma è proprio la parte affettiva a fare da padrona in questa mostra. Il nostro Teatro Sociale non è stato importante solo per i cittadini di Rovigo, ma ha visto passare tanti nomi illustri e ha toccato le alte sfere della musica lirica e della prosa – continua il Maestro, ed aggiunge – non possiamo che esserne fieri e sentirci davvero fortunati a poter avere una storia teatrale così profonda e rilevante”.

Le istituzioni presenti alla inaugurazione non hanno potuto non ribadire questi concetti espressi dai curatori della mostra. Cristiano Corazzari, assessore regionale, ha ricordato come il Teatro Sociale di Rovigo, insieme a quello di Treviso, sia uno dei due teatri di tradizione nazionale presenti sul territorio veneto. Un vero vanto per i rodigini. Vanto ed orgoglio rimarcato anche dal Subcommissario Roccoberton: “La mostra è un evento imperdibile per Rovigo. E’ un’esperienza artistica che affascina ed emoziona e ci fa ricordare i valori sociali e culturali che Rovigo non dimentica mai di dimostrare”.

Insomma, questa mostra sembra un’occasione davvero unica per tutti gli abitanti del territorio: per gli amanti del teatro che potranno cullare i loro romantici e nostalgici ricordi rivedendo locandine, scenari e foto memorabili, ma anche per chi il teatro non l’ha mai vissuto. Questa è un’ottima occasione per scoprire un mondo affascinate che fa sognare ad occhi aperti e va vivere emozioni che solo la passione e il talento di tutte quelle persone che lavorano sul palco e dietro possono trasmettere e far vibrare. La Mostra aspetta tutti da sabato 6 a domenica 14 aprile, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, con possibilità di prenotare visite guidate.

“Il teatro è poesia che esce da un libro per farsi umana” (Federico Garcia Lorca).

Martina Romagnolo

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