23 Marzo 2019 08:41

ADRIA

Tutti in piazza per il Csa, anche Fratelli D’Italia

Oggi la manifestazione di protesta congiunta contro l'attuale gestione


ADRIA – Tutti uniti per protestare contro la gestione del Csa di Adria, questa mattina, sabato 23  marzo. Anche Fratelli d’Italia, partito a cui appartiene la stessa presidente del centro servizi anziani, Sandra Passadore.

Dopo giorni di polemica tra le due, è intervenuto direttamente il partito con il coordinatore provinciale Daniele Ceccarello: “Quale coordinatore provinciale di Rovigo di Fratelli d’Italia all’esito di un serrato confronto con Furlanetto e Passadore alla presenza del Coordinatore regionale Berlato, riconosce a Giorgia Furlanetto, in qualità di referente locale del partito, la legittimazione a partecipare  al corteo. Il partito di fdi si vuole porre con spirito costruttivo e non oppositivo nei confronti del cda. È doveroso per il nostro partito raccogliere le diverse istanze provenienti dal mondo sindacale e dei lavoratori e ponendoci in senso critico e positivo nei confronti del Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo”.

In piazza, questa mattina, oltre a tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) scenderanno anche gli amministratori di Adria: il sindaco Omar Barbierato, i capigruppo del consiglio comunale Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Ora Cambia, Italia in Comune, Siamo Adria, Adria Civica, Pd, Lega, Cavallari 2.0 oltre che Fratelli d’Italia. Queste le loro richieste alla Passadore: “La comunità adriese compatta rivolge alla Presidenza e al CdA la richiesta di trovare una soluzione nel conflitto apertosi con i lavoratori che sono risorsa indispensabile e primaria per qualsiasi futuro si voglia dare all’Ente; supportare le condizioni affinché si ricrei il Comitato dei familiari, strumento ormai da troppo tempo avulso da quello che dovrebbe essere un normale dialogo per una proficua collaborazione tra le parti; dare impulso ad una riprogettazione delle modalità di accoglienza degli ospiti affinché vi sia sempre l’opportunità, per i cittadini adriesi e per chiunque lo desiderasse, di trovare sempre posto presso il CSA spendendo la propria impegnativa di residenzialità, fino a concorrenza di tutti i posti accreditati; astenersi dal formalizzare qualsiasi atto decisionale che vincoli l’Ente oltre la scadenza naturale della Presidenza e del CdA in carica prevista per il 20/01/2020 o che preveda esborsi economici per recedere dagli accordi presi; formalizzare le proposte di ristrutturazione anche funzionale della sede dell’Ente in coerenza con le linee strategiche del Comune di Adria, ente capo Gruppo Amministrazione Pubblica, secondo il mandato dato dai cittadini di Adria; presentare, in ultima ratio, le proprie dimissioni quale atto di responsabilità richiesto più volte dai rappresentati dei cittadini adriesi”.

Presente anche la consigliera regionale Patrizia Bartelle.

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