17 Marzo 2019 09:47

LENDINARA

Tutti in costume per l’anniversario del Regno d’Italia

I cittadini e le associazioni in abiti risorgimentali celebrano solennemente il 158° compleanno della nazione


LENDINARA – Baciati da una splendida giornata di sole, i cittadini di Lendinara hanno celebrato solennemente il 158° anniversario della nascita del Regno d’Italia, avvenuta a Torino il 17 marzo 1861, ed il 160° anniversario della fondazione del Corpo dei Cacciatori delle Alpi, verificatasi a Cuneo lo stesso giorno del 1859.

La cerimonia, a cura dell’Associazione “Amici di Garibaldi”, assieme alla Città di Lendinara, all’Università Popolare Auser, all’associazione Nazionale Cacciatori delle Alpi e sezione Polesine “Gen. D. Piva”, al Comitato Provinciale di Rovigo dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, alla Casa Museo Giacomo Matteotti della Città di Fratta Polesine, all’Istituto di Studi e Ricerche Storiche e Sociali (ISERS) “B. Gidoni” di Badia Polesine, con la collaborazione del Gruppo Risorgimentale Lendinara e del Corpo Bandistico Città di Lendinara, ha preso il via da piazza Risorgimento, con un corteo che, assieme alle autorità civili e militari, ha visto la presenza significativa di diversi figuranti in costume d’epoca, recuperando un’antica consuetudine cittadina.

Dopo la deposizione di un omaggio floreale ai piedi del Monumento al Generale Garibaldi, sono seguiti i discorsi commemorativi da parte del sindaco Luigi Viaro e del Presidente dell’Associazione “Amici di Garibaldi”, affiancato dai predecessori Egidio Agnoletto e Claudio Rizzato. Tradizione, non tradizionalismo: questo il senso della giornata, nelle parole del sindaco e dello storico, giornata che crea comunità e riporta l’attenzione sui valori fondanti della nostra Unità nazionale, dimenticati se non, talvolta, derisi nell’Italia odierna, dove l’autentica passione civica sembra essersi appannata.

Un’attenzione all’interesse generale e al bene comune che animò il movimento garibaldino, a cominciare dalle figure lendinaresi di Jessie White ed Alberto Mario, anteponendo, spesso, i desiderata collettivi a quelli individuali. Questo, nonostante le successive, spesso pesanti, contraddizioni del processo di costruzione nazionale, messe in luce, dopo la cerimonia, nel commento al film Li chiamarono… briganti!, quarto ed ultimo appuntamento del cineforum “Il Risorgimento al cinema”, proiettato presso la Cittadella della Cultura – Biblioteca Comunale “gaetano Baccari” Lendinara.

Il crudo film di Squitieri del 1999 sul tema del brigantaggio meridionale è stato presentato dallo storico prof. Alberto Scarazzati, in una sorta di anteprima ideale dell’incontro che lo stesso terrà presso l’Università Popolare Auser venerdì 26 aprile alle 16, sul tema “Un Regno che è stato grande: la storia negata dei Borboni di Napoli e Sicilia”.

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